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19.6.12

Questa sera..




Percorro il corso principale del Lido per arrivare in tempo alla stazione marittima, appuntamento alle 8.45-9.00 p.m. per fotografare il tramonto dalla banchina da cui tutta Venezia e i suoi campanili si impalpano di rosa e di fuoco.
Sono i giorni più lunghi dell'anno e io ci sono dentro fino al collo.
Sulla strada, tutti i barettini attrezzati per la partita Italia-Irlanda, anche i cinesi con i loro bar più economici e un pò meno alla moda; ci sono gli irlandesi, ovviamente con birra alla mano, già ubriachi, in vacanza, ovviamente giovani; che hanno presto posto, sono in canotta o a petto nudo, arrossati dal sole, con gli occhi azzurri e le labbra sottili, coi capelli quasi a zero e il loro colore verde Irlanda.
Io arrivo con qualche minuto di anticipo al mio fischio d'inizio, il campo del cielo è ancora compatto e i giochi di luce sul mare stanno solo scaldandosi un pò, di rosa, di grigio azzurro, tra le scie dei vaporetti e i motoscafi che segnano le linee. Non sono solo io a guardare, ci sono anche i turisti che si fermano a fotografare, con gli occhi dilatati per questo incanto che inizia e finisce tutte le sere; e quelli dei vaporetti non ci fanno più caso e a loro non serve come me per me, per ispirarmi a una tela e a questi colori.

Penso, il cuore mi batte forte, da quando son partita da quelle idi di maggio, penso a chi è con me in questo viaggio, sempre, tirando un calcio alle ragioni.
Mi sembra tutto così perfetto, come questi campanili costruiti verso il cielo, su questa strada con l'odore di mare, col profumo di lontananza e qualche parola che mi fa capire l'amore, per questa infinita perfezione.
Penso a Londra, se riuscirò a vedere Damien Hirst alla Tate, con la sua ironica leggerezza, se riuscirò a sentirmi così percorrendo le strade romane allora, in quel passato che si schiude come una luna. 
Batte il cuore a mille, che anche la voce fatica ad uscire per mandar giù il gozzo, di ciò che manca, di ciò che entusiasma e ti rizza la pelle e che vorresti condividere a tutti i costi, si fa carne in un attimo di silenzio e poi esulta, e ti piace, ti prende allo stomaco; è questa voglia di vivere con te, con l'anima di sempre.
Mi allontano all'imbrunire e woooh un boato alle mie spalle mi fa da ovation, ha segnato l'Italia ed è arrivata l'ora blu, guarda il cielo, mi dice; e io capisco che la rete del mio cuore è vinta.


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