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4.6.12

I MISS YOU..




Piove oggi qui al Lido, e io con le mie bambine ci riposiamo col ronzio dei motoscafi che attraversano il canale x arrivare al mare davanti a Venezia; nel silenzio sentiamo ogni goccia di pioggia far rumore diverso in ogni foglia di palma, di pino, di fico, di ciliegio, e una cascata di gelsomini s'impregna sprigionando un profumo fortissimo.
Riposarsi così non ha prezzo, e prima di addormentarmi mi viene in mente la mia infanzia, i miei pomeriggi di pioggia al mare a Milano Marittima; il riposino forzato, come io lo faccio fare a loro, e fuori la gente a passeggiare col rumore delle scarpe bagnate e le pozzanghere senza i tombini, sotto ai condomini e alle vetrate, alle vetrine fighette, alle vetrine fighette dei negozi da bambino, la sala giochi il dollaro, pacman e tetris, la gelateria sotto casa col gusto puffo, l'immagine del puffo golosone nella vaschetta blu acido, il condomino dove stavamo color puffo, la rotonda che aveva una fontana, i mondiali di calcio e la gente tuffarsi dentro la fontana, tantissime bandierine e tutti felici, io felice ma non so per cosa, i 7 punti nella mia nuca dopo esser scivolata nel terrazzone enorme bagnato, sopra la gelateria Sporting, e quell'angelo di mio fratello che mi regala tutte le sue monetine perchè guarisca, nella corsa all'ospedale di Cervia coi capelli lunghissimi color sangue e gli occhi di mia madre terrorizzati; i risciò, le corse coi risciò e la foto obbligata, la foto con lo sfondo haway, la foto con la scimmia, la foto con topolino, i nuvoloni neri le trombe d'aria in spiaggia e le macchinette con le palline di chewingum da 20 lire per un percorso a ostacoli e godersi il chewingum, per non parlare del calcio balilla, gli ultimi jukebox con sù LA ISLA BONITA, la frutta candita, il coccobello, le LA COSTE di mio babbo comprate dai vucumprà, gli ombrelloni blu e arancione del bagno la Barcaccia, gli sdrai ruvidi con quelle bellissime lettere capitali, il bagno Mercuriali, il bagno di Tomba, le colonie maledette, i castelli incantati fascisti abbandonati delle colonie maledette, I pini, la raccolta dei pinoli schiacciati con le ciabatte di plastica, le storie che la mia mamma s'inventava per farci addormentare, le facce sceme per farci ridere, lei parlare di nascosto animatamente con mia nonna e poi scoppiare in lacrime.. Non sarò mai come mia madre che non alzava mai la voce e ci addormentava ridendo. 

I NUOVI MOSTRI




A volte la mia città mi sembra un circo, e coi miei occhi da bambina vedo personaggi che da sempre m'incutono timore oltre che stupore:

LEO TRASPORTI: Quest' omone pelato e con la tuta da operaio blu che va in giro con un carrettino e la sua insegna LEO TRASPORTI, contenente cose trovate nel rusco; Se incrocio il suo sguardo si mette a urlare e una notte mi ha inseguito perchè non avevo dato una sigaretta a JAMES.

L'amico di JAMES, non so come si chiama, culo anche lui, avanzo da manicomio anche lui, con gli occhi fuori dalla testa, sporco e puzzolente, dà poca confidenza, e non chiede sigarette come James, raccoglie per terra i mozziconi e se li fuma.

Mamma e figlia grasse e bionde con gli occhiali, sempre a braccetto, sulla via Emilia dal teatro fino all'orologio, tutte le sante sere dagli anni 80; credo che ora la figlia sia finalmente dimagrita. 

RANA, dagli anni 90 alle acque minerali con la sua tutina verde attillata acrilica che faceva roteare le sigarette- THE RETOURN OF RANA, nel nuovo millennio morto e resuscitato più in forma che mai, coi suoi occhi iniettati di sangue e le sue conversazioni assurde. 

Il mago Galbusera, con i pattini in giro per il centro, mio mito da bambina, mio orgoglio imolese, poi alla fine dei suoi albori, persona come le altre che cammina per il centro, con famiglia, alcolizzato, vecchio e nessuno che si ricorda più di lui.

30.5.12

IL VASO



Il vaso di Melandri che mia mamma aveva bramato per anni dall' eredità della zia ancora viva, che la zia mi ha regalato il giorno del funerale di mamma, che aveva resistito  6 mesi dagli attacchi delle babbuine, che in un minuto è riuscito ad infrangersi in mille pezzi dopo che Andrea ha spostato un mio quadro e ci ha preso contro, mi fa pensare che le cose sono davvero solo cose e non hanno alcun significato. what i love today...I cocci del vaso di Melandri-zia-mamma

9.5.12

LA FAMIGGHIAAAAAA!



Grande, rispettabile, cercata, amata, odiata, litigiosa, vulnerabile, gioiosa, scapestrata, allontanata, riavvicinata, buona vecchia famiglia...
Vissuta con gli echi di ricche zie, di signorini in viale Carducci, di poderi in campagna dove si faceva il vino e si raccoglieva la terra, dove sono nata e dove le radici non si strappano mai alla terra.
Dove tutto ritorna come il grano in una mietitrice, ed è sera nella campagna e tra i fili d'erba, dove mi scordo di esser passata per ritornarci, nella mia terra ferma che è un mare, nelle mie fasce di lino a cui mi avevano destinato, nel nido di paglia e nell'ago di un filo di un mondo sottile.

2.1.11

MY FATHER..




Il mio babbo era nato il 2 gennaio 1943, di sette mesi, quasi per miracolo da sua madre che aveva più di 40 anni....Mia nonna Gemma che era del 1901 e morì nel 1991..Il babbo di mio babbo era del 1890 e rotti..e morì giovane dopo una ferita di guerra, che il mio babbo era solo un bambino (no la matematica non è il mio forte, ma più o meno è così)
Se ci fosse lui, il mio babbo, mi darebbe tutte le coordinate giuste, e, quanto ci teneva alla perfezione, ci correggeva sempre a noi, e lui era sempre eccellente per le date, la memoria storica, il suo collezionismo maniacale per i ricordi, le foto, le date...con mia mamma che invece incasina tutto come una tombola che spara numeri a caso, ho anche il dubbio che non abbia detto alle onoranze funebri la data giusta del decesso, essendosi confusa, come sempre, fra giorno, notte, prima o dopo mezzanotte, e io purtroppo ero in ospedale e i cartelli erano già appesi...Quanto sorrido, se penso che lui dal cielo scuotendo la testa esclami: Tiziana, non era il 20, ma il 21...
A mio babbo piacevano la numismatica, la matematica, la letteratura, la fantascienza, la storia, la fede, la vita in una maniera incredibile.
Si era laureato nel 68, dal 69 aveva lavorato per la banca d'America e d'Italia, poi a Imola, fino al 2000.
Era stato ufficiale nell'esercito, sapeva giocare a carte a scacchi a backgammon..gli piaceva tutto quello che era matematico, logico, razionale, colto...
Io non sarò mai come te, ma mi basta avere avuto te..
Tu che a 16 anni sei andato a Bologna per il tuo primo concerto, e ti sembrava un viaggio eccezionale, come me quando io andai a vedere Guccini nella stessa piazza, tu che andasti in Grecia per il tuo viaggio di nozze e io per il mio matrimonio, tu che vedesti le olimpiadi di Roma del 60 e Gassman a teatro, mentre sognavi me che sognavo di fare l'attrice anni dopo, tu che eri partito per Madrid con un amico per vedere Bosh, e ti affascinavi come me a cercare l'incantesimo, la magia e l'esoterismo di ogni cosa volata nei nostri occhi purtroppo o per fortuna..
Quante cose che eri, e per questo purtroppo eri tutto, ed era tutto per te, come lo è ancora..
Buon compleanno babbo, per sempre sarai qui con noi, nel tutto di tutto.

‎"Questo Corpo è quello di un uomo che non ha riprodotto il padre per incosciente obbedienza, ma l'ha riprodotto attraverso la tragedia per cui il padre stesso aveva riprodotto a sua volta il suo, cioè nella sua condizione eterna di figlio: perciò questo Corpo è il mio." Pier Paolo Pasolini.  

20.12.10

Alla mia Penelope


Pepe questo è per te, che tra poco è Natale e sarai battezzata, e ti voglio raccontare il miracolo di come sei venuta al mondo:
Era appena iniziata l'estate del 2009, l'estate più brutta della mia vita, in cui ogni giorno andavo all'ospedale a trovare il mio babbo, il tuo nonno che non hai mai conosciuto, un babbo che mi ha dato tanto, un'amore senza richiesta, e un mondo d'amore che raccontava un mondo di straordinarie parole, di migliaia di libri che aveva letto e di milioni di cose che ogni giorno mi insegnava; dai trucchetti matematici, alla filosofia greca, ad una canzone di De Andrè, alla barzelletta sentita in piazza. Mi dava tutto senza che me ne accorgessi...E questo io voglio essere per te.
E' nella malattia e nel dolore, quando ci si ferma a pensare alla vita, che ci si sente come nuvole al vento, le guardi con la consapevolezza che svaniranno nella luce, sono così perfette e magnetiche, ti riportano all'infanzia, a quell'inizio della vita..
E quando si nasce, quando tu sei nata, tutto si chiude e si ricomincia daccapo a vivere.
Non parlo di nuvole o di aria fritta, mi dica qualcuno se non devo credere alla speranza e nei miracoli, quando un anno prima che tu nascessi mi hanno trovato un nodulo al seno, quando il mio babbo aveva terminato la chemio e tutto gli andava bene; solo un genitore può augurarsi di morire al posto del figlio, e quella preghiera del prendi me si è avverata, come ad un tratto io ero guarita e tu eri di nuovo malato.
Quei lunghi mesi in ospedale ci hanno trasformati tutti in nuvole nere dalle piogge incessanti e in quegli istanti di attesa e di rabbia, tu, piccola Penelope sei nata nella mia pancia, facendo crescere un sogno.
I giorni passavano ancora lenti e annebbiati e anche tu avevi smesso di crederci, l'embrione che eri sembrava non potesse farcela a crescere e più di una volta ha minacciato di andarsene, fino a quel giorno, in cui l'ho detto al mio babbo, il momento più difficile della mia vita, uno dei pochi in cui eri lucido fino in fondo e non intontito dalla morfina, quel momento così difficile, perchè sapevamo tutti e due che non saresti mai riuscito a vederla, quel momento che mi ha fatto sentire la bellezza del dolore.
Quella notte mi hanno ricoverato, perchè sembrava ti stessi perdendo, ma abbiamo lottato e sei rimasta, quella notte lui se n'è andato, per lasciare il posto a te, fino a quando non aveva trovato il modo giusto per salutarci, tra gli stenti e il calvario non se n'era andato, l'ha fatto quando era in pace, con la lucidità di un sogno. Che nuvole sono le vite..
Come secondo figlio ho avuto più facilità a tirarti fuori nel mondo...durante il travaglio ho cantato l'opera sotto la doccia e ho spinto nell'acqua, 4 ore di dolore che trascendevano l'amore e la bellezza, per un tuo piccolo pianto e due occhietti che illuminavano il mondo, ed ora so cos'è l'inferno e cosa il paradiso.
So che ogni nostro giorno è illuminato dalla luce dei tuoi occhi e dalle persone che abbiamo amato, e sento ogni giorno questa sensazione.... di essere amata da Dio...

23.6.09

RICAPITOLANDO...una serata particolare.. come tante (my friends)




Camilla Conti: mòòòòòòòòò che cottura! sta sera cenetta da Bettina
Federica Castellini Holland: ok so..run around the block and then wine, its such a beautiful evening!
SImona Taroni: non pervenuta
Gianluca Tampieri;Bono eh. Parò dù caplètt...
Fabiola Tagliaferri.. giornate come questa spero siano pochissime ...
Caterina Minganti: Bloody Mary is not a folklore, it's a cocktail!

RICAPITOLANDO:

La colonna sonora è quella di C.S.I NY da dove anche stasera ho imparato tante cose, tra cui la bella storiella di Argo che aveva 100 occhi e che finiscono poi nella coda del pavone...
Allora la Cami è sempre più fusa e ormai per lei parlare di cottura-bollitura-cenette da Bettina, al Rione bianco-e concerti di dadone?e dj giacobazzi è come parlare di sesso e la solita minestra, quando con bibo e la faby pensa che i cappelletti siano sorbetti o soffioni o pomponi o insomma..(sarà riportata la lunga discussione)E anche la natura e gli alberi di rovere o tek diventano simboli fallici per la cami CIAKKA CIAKKA come dice leiiiii!
Beh dev'essere la primavera..Che fa delle bellissime serate dopo pioggia qui e anche a Dublino, dove la fede corre fino al pub per paura di perdere lo sgabello vero? O teme che il suo super lato B diventi un culone! Ma vai tranquilla che la Faby ci ha promesso(dal sito in cui lavora)un rimedio anticellulite totale, descritta da lei come "Crema miracolosa" Già ce l'ho nel culo" diceva nell'ultimo messaggio a 46 risposte(che aveva interessato molto me e cami..non bibo ovviamente,anche se secondo me non gli spiacerebbe diventare la dottoressa Bibone-Tirone per accarezzare un pò di culi con la crema antibucciad'arancia..
Adesso che sei diventata azdora dublinese...riscrivendo le ricette dei cappelletti al ripieno di prosciutto ungherese LIDL...
Faby, non ho capito chi dovessi inocotrare ma penso che tu ti sia ripresa bene come sempre e hai messo su due fotine nuove per farci le ghignatine...ma quello che si diverte di più è sempre Bibo..chissà le lumine della sua testa che come un tetris si incastrano e si mettono in fila... per inventare una nuova identità per il profilo..(e chiudiamo qui)Per adesso lo vediamo ancora col pizzetto sulla fronte tipo Argo dai cent'occhi. Ma il meglio è sempre Indovina Bibo con la faccia da cattivo..
La Simo si diverte tanto anche lei a tartassare di domande..tantedomande tante idee..
ed è sicuramente la più bad bad bad...
E about me:
NOTHING BETTER, I ALSO USE CLAMATO OCCASIONALLY -- IT ROCKS. ALSO, CELERY-PICKLES-PEPPERCHINI'S-OLIVES A MUST. HORSERADISH MAKES FOR A NICE CHANGE SOMETIMES TOO - AS SOMEONE STATED ABOVE...AND USE CELERY SEED IN PLACE OF CELERY SALT IF U DONT LIKE THEM TOO SALTY. ANYTIME OF ANYDAY !(from bloody maria)!

18.6.09

§ UNA VOLTA AL MESE: Simo


Detta Zimo..
Luogo di Nascita: Castel Bolognese
Residente a: Montreal-Canada.
Si vedeva da quando ti ho visto per la prima volta il primo giorno di scuola nel lontano 1991?! argh....che ti stava stretto tutto della provincia, ti stavano stretti i jeans rossi un pò ibizenchi, e la frangiona da residuo anni 80...le tue scarpe da ballerina le avevi giò attaccate al muro e un primo anno di ragioneria ti era stato stretto al collo...ma hai deciso di volare via ad ogni occasione con le tue bellissime ali...
Così hai iniziato con noi, quella finestra sul mondo al Ballardini, dove un pò di libertà ce lo dava lo stile americano degli armadietti da high school in corridoio, il cambio di aula ad ogni ora tra ceramica e design, e gli studenti di tanti paesi, e se ricordi i greci, tanti, che ci facevano sognare..
Stangona e una delle più brillanti della classe, senza essere secchiona e per niente nerd..anzi così appariscente da far innamorare anche i prof..vabhè quello di decorazione ci provava un pò con tutte..
Poi la maturità e non ti hanno preso all'Isia solo perchè non eri imbazzata, ma li avresti stesi tutti..ma perchè non era destino, e la tua strada profumava già di mondanità anche solo lavorando da tranburger..(anche Bill Gates ha iniziato così)..e quando è arrivata l'occasione sei partita per i veri Hamburgers di Ny..
Eri lontana da noi anni luce, ti eri fatta il tuo mondo di ogni cultura possibile e apertura totale, per noi era come guardare un film, e il solo pensiero ci faveva stare bene, di te lontana a conquistare il mondo..Poi sei finita in Canada, ancora più fiabeggiante con la filastrocca in mente di quella casetta in canadà...
E anche se vivi a little Italy, rimane grande la tua libertà...
Come quando leggo un libro che mi piace, vorrei poter essere il vicino di casa dell'autore, vivere con lui nella stessa città, prenderci l'aperitivo il venerdì sera e condividere un pò tutto, anche quando tutto il mondo è paese...

love u Zimoxxx

3.6.09

PHEDE&PHIL


Grazie ragazzi, ci avete stupito con effetti speciali, ci avete fatto battere il cuore a mille,
Da quando è arrivata la sposa più bella del mondo, perchè l'amicizia con voi è la cosa più bella al mondo, è come se si fosse illuminata la chiesa, la collina, la strada che portava la Dino parcheggiata e ornata da noi.
I primi ospiti che ho incontrato erano Damien e la sua ragazza greca Katerina, così ci siamo salutati con un Ya Sou, ho pensato che erano 2 modelli inglesi amici di Posh e Beckham, con la guida a destra un pò di metri prima, non li avevo riconosciuti, ma era proprio the best man con dama e poco dopo l'altro best man Killian, che si è presentato a me e Simo.
La nostra Fede aveva già fatto 4 giri del Monticino, pora stela, era arrivata in orario, mentre noi..hehe..e lo sposo, faceva rombare i motori della macchina. Ti abbiamo aspettato tutte dentro, come volevi tu, per sentire i bellissimi violini e vedere la tua entrata trionfale con quel tuo adorabile babbo e i suoi occhi felici.
Tutti hanno pensato la stessa cosa, eri la sposa più dolce,radiosa,speciale,luminosa che avessimo mai visto, anche se Phil aveva un bellissimo vestito bianco e il prete ti ha chiamato Federico!
Belli i tuoi fiori, la chiesa, e il vestito che ti ha fatto Gianna, il posto magnifico che avete scelto.
Spero non eri troppo scocciata dagli scherzetti scemi, perchè noi ci siamo divertiti molto a vederti schiacciare maccheroni insieme a Phil in cui sembravate in una danza irlandese; molto di più si è scocciato Phil sicuramente quando non trovava le chiavi della Dino..ma vabhè..Quando dopo un pò siete partiti e Phil faceva il "pataca" mi è venuto uno smanezzo al cuore..Topa ti sei sposata neca te!!!!!
E te ne andavi via come la signora Holland! Mi sono subito fatta amica la tua super suocera, che ammiro, e non solo per come ci ha dato il pagone all'aperitivo a stomaco vuoto senza fare una piega, ma perchè è una donna e un mito, con un'eleganza da regina e il cuore d'oro. Ed anche la tua mamma era molto bella, peace&love come sempre!
Non credevo che Brisighella fosse tanto romantica come quel tuo giorno, con la luce del dopo tempesta tutto terso e dilatato, le bandiere per la 100 km, il sole splendentissimo su di noi e tutti gli amici della tua splendida vita.
Ti sei emozionata quando hai visto la Simo eh? Dal Canada solo per te...più o meno!
Ma che favola di posto ci hai portato?..Oddio all'entrata c'erano 2 roccabilly in Harley che volevano portarsi via la Cami (soccia che personalino)..Te pareva che a momenti non ce la perdavamo..
E se nonc i fosse la Faby che scatta 15 foto al secondo, non avremmo tutti questi bei ricordi..
MA quello che mi ha toccato di più, e lo sai già, sono stati i discorsi..Voglio rivedere registrato quello di tuo padre, che mi ha fatto venire voglia di essere la persona più felice del mondo..voglio ricordarmi le sue parole di quando ti descriveva a Dublino, nel quartiere che gli pareva il più signorile, ("è, a tal deg, sei intervenuta tu") e dove vivevi con Phil i primi tempi col camino finto e fantasia. Di quando un pò amaramente ha ricordato la tua frase: Babbo non so se tornerò dall'Irlanda! e tuo papà che dell'Irlanda conosceva, solo il nome di alcuni calciatori della Yuve..Quando hai ricordato Sara, parte viva della tua esistenza felice, sempre.
Teddy e ha parlato del tuo spendido, candido, marito, il suo figlio più diverso, l'ha definito,il bambino prodigio che smanettava con qualsiasi filo-hi fi stereo, per trasformare una teiera in un impianto, per diventare un bravissimo e famoso designer, oggi.
Voi siete al mondo per stare insieme, lo dice Mary e te lo dicono le tue amiche..Ci hai fatto capire tante cose di te in questi anni, grazie a Phil e alla vostra armonia.
Erano tutti speciali, e avevamo anche la ciliegina sulla torta, accidenti per la torta di Vinci che aveva un pelo..s'è. cosa non è la vita!
Mi è sembrato anche di vedere Jhon Travolta che accompagnava la sorella di Phil..
E quando sono andata in piscina ho trovato i tuoi genitori sulla Lancia, facevano finta di guidare e andare in luna di miele, tuo padre mi ha urlato (io ero un pò lontana) : "Questa è la macchina del Sorpasso che guidava Gasman" ProPI quella sai, non un modello, costa 250mila euriii!!!!..Io ho sorriso e con la Simo abbiamo guardato il nostro-tuo cielo rosa che ci hai regalato.
Poi il ballo con Phil che ha inaugurato la pista, Fred e Ginger vi facevano un baffo..con la musica di Amarcord..
Lui ha cantato per te, (chissà cosa) tu gli hai cantato Gianna Gianna Gianna? Ma almeno abbiamo sfiorato il dubbio di un'altra donna con la prova della giarrettiera, (per fortuna non ti ha confuso con sua zia)
L'impianto stereo voluto da Phil nella disco roccia anni 90, penso si sentisse fino a Faenza e Imola, ma che carino che ha anche cantato l'inno irlandese!!! Te lo sei persa?
Ci sono altre mille cose da raccontare di questa giornata, potrei non finire mai, e spero restino sempre cosi con me.
Noi ti adoriamo, ti benediciamo!!!!! Lo sai.
Sei sempre la nostra Federoca-Olivia-Tandolina-Castel...
LOVE U FOR EVER..

15.5.09

STORIA DI UNA VIOLA E DI UNA MAMY

Mi è venuta la malinconia già, di averti nella pancia e vederti nascere, e voglio raccontarti quel giorno meraviglioso in cui sei arrivata così per leggerlo un giorno quando sarai grande e magari aspetterai anche tu un sogno.
Era l'1 Aprile 2008, ed eravamo fuori tempo massimo, in ritardo di 15 giorni, nonostante a Princeton la dott mi avesse sconsigliato di viaggiare 20 gg prima la data di scadenza, perchè potevi nascere sull'aeroplano, e io che ho tanta paura di volare, anzi di precipitare, mi son fatta passeggiate lunghissime sul volo di notte e quasi speravo che volessi scendere tu e farmi passare la paura.
Ma niente, il 21 Marzo d-day, c'era anche la luna piena e dicono che i bambini nascono più facilmente così, si, come stanno sotto i cavoli..
E passa pure la Pasqua, siamo a Marina nella nostra casetta a mangiarci l'agnello con Jorgos, e la mia pancia è davvero una luna piena, ma non scende neanche un pò..
Così l'1 Aprile decidono di farmi un bel pesce d'a. con il ricovero in ospedale e induzione di ossitocina per provocare le contrazioni..
Qui inizia il mio racconto delirante piccina...enjoy the splatter..
E' mattina presto e 2 giovani ostetriche mi infilano una specie di tampax imbevuto di medicinale, mi dicono di stare tranquilla, riposarmi che non succederà niente fino alla notte! Ok penso, almeno ci risparmiamo il pesce d'aprile, ma verso le 2 di pomeriggio inizio a sentire delle puntine da disegno punzecchiarmi i fianchi..bene, allora chiamo Andrea che è all'archivio a finire uno dei suoi ciclopici lavori infiniti, tra carte e documenti del medioevo; non fa in tempo ad arrivare che le puntine sono diventate coltelli affilati, sempre tra i reni e la pancia, qua bisogna chiamare l'ostetrica per avvertirla della svolta; ed ecco la graziosa 22enne che non sa assolutamente che dolore sto provando ma mi dice di domarlo, contenerlo, dosarlo, respirare profondamente ogni volta che arriva il fioretto a infilzarmi (io sto già pensando di andare in sala parto, quando lei mi fa il tracciato e mi dice che queste non sono vere contrazioni e dobbiamo aspettare che siano più regolari!Come non sono vere contrazioni? Aspettare quanto? Io sto già impazzendo dal dolore, e la mia compagna di stanza che ha partorito la sera prima ha invitato tutta la famiglia napoletana di 46 persone circa a festeggiare con babbà e pastiera nella nostra stanza...
Le successive 6 ore passano allo stesso modo, con un male che definirò poi quasi sopportabile, in confronto alle ore successive; inizio a passeggiare per il corridoio, faccio le respirazioni, mi metto sotto la doccia, facciamo altri 3-4 tracciati fino a sera verso le 8, e qui inizia il vero delirio; la 22enne passa il turno ad una camionista lesbo di 50 anni, di nome Grazia che sembra odiare il genere umano ma chissà perchè fa l'ostetrica, io la supplico, e inizio a supplicare ogni infermiera che incontro, ogni dottore e ogni marito in balia di farmi l'epidurale, darmi un calmante, del gas, una botta in testa. La Grazia mi visita e mi dice che sono dilatata di 2 cm e con la voce stridula mi dice: "considerando che lei è primipara ci vorranno ancora 8 ore, un cm all'ora" No, no no, io 8 ore così mi butto giù dalla finestra, chiamo Sandro, il mio ginecologo che non è di turno ma è amico di Andre, e mi dice, prendendomi in giro di prendere un analgesico! Io nel mio delirio ci credo, e ricomincio a supplicare la gente, ma dell'epidurale non se ne parla perchè dovevo prenotarla, e io che sono ganza quando me lo chiesero risposi: "Io sopporto bene il dolore"..Davvero se non lo vivi non ci credi. Le lance ogni 3 minuti erano diventati ferri da stiro roventi, che premevano sui reni per 5-7 secondi, a volte arrivavano a 10-16 secondi di stiraggio. Non riesco più a stare ferma ogni volta che ho una contrazione mi piego a terra, nel corridoio, nel cesso nel water, e il corridoio è diventato un girone infernale buio, e grottesco con donne che urlano si lamentano insultano il marito e le ostretriche, ma soprattutto urlano come disperate, ci guardiamo con compassione ogni pausa della conta e vogliamo morire!!! Andrea dopo vani tentativi di alleviarmi il male con massaggini alla schiena, suggeriti dalla capa ostetrica, si rassegna e mi dice: "Sono stanco morto" e se ne va a dormire nel mio letto vicino alla napoletana e al suo bebè.Io che ormai sono allo stremo non ci do neacnhe peso, mi trascino in sala visite per sapere se miracolosamante mi sono dilatata più in fretta, la stronza non mi vuole visitare, mi dice che se vengo prima non è che mi dilato di più..stronza!
Davvero a questo punto non capisco più cosa succede intorno a me, sento le grida infernali, vedo delle ombre con gli occhi rossi che mi passano vicini e i pianti dei bambini mi sembrano degli agnelli che belano, e mi chiedo anche che cosa ci fanno degli agnelli in ospedale? La capa ostetrica mi sembra Hannibal Lecter che mi chiede se sto sanguinando molto e se sto pensando a un cesareo, si si le dico per favore, basta che mi facciano un'anestesia totale. Intanto il mio cuore inizia a battere come quei venerdi sera da Otello quando mi facevo 3 martini cocktail e un pacchetto di Diana blu, non batte forte, ma aritmico e prolungato; sono le 2 di notte, e imploro per la visita, la stronza scuote la testa, ma Tiè, sono dilatata di 8, si può andare in sala parto, corro da Andre che se la sta ronfando alla grande, per me è fatta...
La sala parto è veramente inquietante e la poltrona dove spingere mi sembra la sedia elettrica, mi ci siedo, mi attacco ai ferri e ad ogni contrazione mi incitano tutti a spingere, perchè intanto ho buttato giù dal letto Sandro che mi ha maledetto; tutti hanno gli occhi puntati sulla mia vagina enorme, e c'è chi ci infila la mano, chi la pulisce, chi le parla, io spingo come una indemoniata facendomi scoppiare i capillari nelgli occhi, ma non succede niente!!!
Grazia, non di fatto, mi consiglia di mettermi in posizione quadrupede, con tutta la gente lì a fare il tifo, come in un rodeo, Sandro mi mette in un'altra posizione, davvero sembra un mix tra twister e il kamasutra, lui mi spinge nella pancia, l'altra mi tiene su una gamba, Andrea smette di parlare e tutti diventano seri d'un tratto...
Sandroscuote la testa guardandomi la vagina e mi dice: ti devo tagliare un pò ma non sentirai niente, mi fanno un pò di anestesia, anche se un'altra 22enne mi fa 4 bucarelli nella mano prima di trovare la vena. Il bisturi scivola e apre un mare di sangue, e quel "ti taglio un pò è un'eufemismo, Adesso però devo di nuovo spingere e Grazia mi dice "come se facessi la cacca" ed è ovvio che è uscita anche la cacca, e le emorroidi, tanto per animare e definire il parto un'esperienza eccezionale da vivere col proprio marito e ravvivare il romanticismo, magari con il fetish..
"Vai benissimo" primo incitamento positivo, e allora continuo e continuo con gli urli satanici e sono veramente diventata la bambina dell'esorcista sul letto, riesco anche a vomitare verde e dire parole mai udite...
L'ultima cosa che ho sentito da Sandro è stata : "Con violenza!" e Viola è fiondata fuori come un missile...pensavo succedesse, come vedi nei film,: si vedono i capelli, la testa, la spalla e te lo tirano via, invece con il varco è stato come lo Sputnik..
Mia adorata, sei fiondata nel sangue e nella merda, appena nata, la vita è così, e per poco non scivolavi dalle loro mani, il cordone che ci univa sembrava il filo del telefono anni 90 della swatch, tutto verde e attorcigliato come la coda di un maialino, Andrea l'ha reciso e ti hanno messo sul mio seno, tutta biancastra e nera come un negretto di quelle tribù che si dipingono di bianco con le feci di capra e la calce. Sono le 4.55 del mattino,sei nata con la camicia, la placenta ti avvolgeva tutta, eri un mostrino bellissimo con delle ciglia lunghe lunghe, mi hai subito guardata con il tuo sguardo dolcissimo e luminoso con i tuoi occhi dorati e disarmanti. Ti mordevi le labbra come faccio io e anche adesso lo fai spesso, rendendo la tua boccuccia adorabile. Per il tuo babbo è stato amore a prima vista, ti ha portato al lavatoio con Grazia e ti hanno messo la tutina rosa col tulle che avevamo preso in America. Per me l'amore infinito per te era iniziato dal primo momento che ho saputo di aspettarti, da quanto eri un misero fagiolino, da quanto nell'eco abbiamo sentito il tuo battito dentro di me, da quando si vedevano i tuoi piedini più grandi della tua testa, e sentito i tuoi calcetti la notte, e il primo che li ha sentiti è stato il tuo papà, quando mi teneva stretta una
notte.
Per me eri solo un miracolo che potevo vedere, e non solo sentire, una felicità che avevo sognato per tutta la vita.
E questo lunghissimo post è per te, per la tua luce infinita, gioia, meraviglia di ogni giorno..Ti adoro piccola Bubu.