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17.9.15

Ele, my friend

E' la mia meta' di Singapore, e' emiliana e mi guarda da romagnola;
Direttamente dalla terra delle tenebre, Carpi, la persona piu' solare che abbia mai conosciuto: Eleonora (Emily) nel mio watsapp, da quando all'estero un italiano si distingue anche per la sua regione.
Lei poi di Emilia c'ha poco, salvo che si porta il salame della Clai in valigia nella Singapore airline, mangia solo il prosciutto di Parma e lo gnocco fritto se lo fa in casa la domenica.
No, non e' fighetta, diciamo che e' il contrario di una vegana, una carnaia insomma, e se la porti fuori a cena l'importante e' che ci sia nel menu' un angus dell'Australia e dello spumante Veneto...altrimente storce il naso.
Infatti ci siamo conosciute per benino alla presentazione dell' opera d'arte "La Monnalisa giovane" un 'opera presunta dello stesso Leonardo e lei, che somigliava addirittura al quadro per me con i suoi capelli mori e un sorriso malizioso, si inforcava la bocca con Parmigiano e stuzzichini dove l' inaugurazione del cattering era italiano.. Dai vassoi d'argento passavano poi, queste flute luccicanti e tra un tubino bianco (lei) e uno a righe (io) e sette otto spumantini, sono volate tutte le confidenze e i fuochi d'artificio a cui siamo abituati a Singa, dell'inizio di una amicizia che e' scattata e voluta in un attimo, anche se la prima prima volta non sembrava un idillio: Alla scuola Canadese delle nostre figlie:"Ah sei italiana! Si, ah e cosa fai? La Statistica..Ah ecco (Se sapessi cos'e', ah ma questa e' una nerd, eh che fighetta, ma si mette un tubino nero alle 10 di mattina..guarda come se la tira sta spilungona!) Ah sei italiana! E Cosa fai? ( emhh la pittrice, beh ho 3 bambine...Osta che sborona, avra' pensato, perche' ha 3 figlie non lavora)
Ma poi col cognome di suo marito che si ritrova: "D'amore" ma come si fa a non volerle bene, e non e' mica cosí puntigliosa come una che ha fatto Statistica in Via Zamboni, dall'altra parte della strada da dove facevo io l'Accademia, era destino che poi anche ora la strada che ci divide e' a meta' di Singapore.
Emilia-Romagna e ne ha passate anche lei prima di ritrovarsi qua nell' Asia meridionale, da che si era spostata a Imperia per lavoro molti anni prima e dove ha trovato l'amoooooore, grazie anche alla Ingrid, la testimone fidata che ogni tanto ci viene a trovare; altrimenti stavi fresca a "sistemarti" quando nella terra delle Tenebra della nebbia Padana andavi a Bologna d'inverno come Morticia Addams e il walkman nelle orecchie ascoltando Ligabue e Marilyn Manson, o a farti corteggiare dal dj figo del Papete accompagnata dalle amiche della Val Correcchia..eh, ci voleva il genovese doc, con una bella pasta al pesto a farti girar la testa e il mondo!
Guarda io da te ho solo sorriso ogni volta che ci siamo viste, anche avuto dei bei mal di testa, vomitato tutta la notte, e fatto le 4 nelle top discoteche di Singapore, e di solito devo scappare via altrimenti mi trascini a fare un bagno in piscina vestita...Ma poi c'e' la Angie che ti da man forte, e per fortuna che c'e' anche lei tra noi expat "disperate".. Si fa per dire, con te ci si gode davvero la vita..
Quando siamo single la domenica con le bambine, le portiamo al Grand Hyatt a fare il brunch, 180$ a capoccia e in un buffett con aragoste, caviale e salmone tu ti mangi solo  i formaggi francesi e i beverini francesi, soprattutto, che passano ininterrottamente..
In vacanza:  Bali, Philippine, Tailandia, spremute d'arancio in bicchieri di cristallo, ma quando viene la mamma la porti in Cambogia! A giugno con 56 gradi, ma poi ieri mi hai detto "devo risparmiare"
Se l'anno prossimo davvero mi lasci per quel di Firenze, e lí le fiorentine non mancheranno, e il prosecchino risparmierai di molto, la mia vita pero' non sara' piu' la stessa!
Sei veramente un'amica! Di quelle vere!





24.4.15

Quei giorni a Bologna

I locali gay a Bologna sono sempre stati i migliori, il Cassero, quand'era ancora a porta Saragozza il Kinkii il mercoledì, il Vipera...
Vip..era, negli anni 80 era un autentico covo di vip e di gente "avanti" tra righe, travestiti, ore della notte che assolutamente eran mattine, la palla slumante di luccichii.. Of course.
Negli anni 90 ci sono passata anch'io, per un paio d'anni e qualche remember di quegli anni.
Non so se esiste ancora quella disco, si parcheggiava dietro a piazza Maggiore, non so come arrivavamo con la mia panda nera 750, dietro la piazza e spesso sì, ci vedevamo l'alba.
Ma lì dentro erano gli anni 80 e non solo gli echi, c'erano ancora gli intellettuali di Bologna, ci passava Lucio Dalla, ci passavano quegli avvocati che di giorno eran nei loro Armani impeccabili e la notte ballavano Madonna nelle luci psichedeliche di quella fuori Bologna nel cuore della sua vita.
Si passava tra il bancone illuminato fuxia, con l'odore del gin e del rum con la coca cola, giovani bellissimi giovanissimi adoni con la pelle di pesca e la bellezza di ermafroditi.
Chi ha il pene, e anche una vagina mentale insomma, ha poteri smisurati.
Io avevo gli amici, ed era come viaggiare nel tempo e tornare indietro per l'autostrada della stretta vita di provincia che poi era il nostro soffice nido dove sognare di esplodere in quel tempo, e senza di esso non potevano starci i sogni e quindi meglio stare con le spalle al muro per poter sognare.
La prima volta che ho visto i miei amici baciarsi liberamente davanti alla gente mi sono innamorata anch'io, dell'amore e di quello che poteva significare nella vita; essere liberi di andare contro le convenzioni, provare sentimenti che non sono status e gioie che vanno al di sopra di quello che vediamo. Poi mi hanno chiesto se c'ero rimasta male, e non sapevo come spiegargli che mi avevano fatto entrare dietro una piazza alla luce del sole, dentro a un mondo di bellezza umana.
Il giorno dopo mi svegliavo alle 2 di pomeriggio, c'era lezione all'Accademia alle 4, mi compravo le sigarette assolutamente finite la sera, al bar della stazione con la faccia da brava ragazza, i ray ban scuri, e un mondo dentro.
Lezione con Cioffi, uno dei miei amori mai corrisposti; le mie decine di lettere anonime spedite in quella via famosa, di artisti e musicisti, quella parte vibrante di Bologna che esultava di buskers coloratissimi, dei Balkani, delle Americhe, dai dread nei capelli, l' odore di fumo, di incenso, di punkabbestia, di poeti dietro i portoni, di tag nel muro, di graffiti verso la stazione.
Ecco un'amore mai incontrato, che dopo anni ho rincontrato proprio sul treno, mentre andavo in Austria con gli innamorati dell'Opera e della musica.
 E ho cantato tanti amori quelle notti, e tornando indietro ricordavo con tenerezza che per citare la canzone, passeggiammo davvero al Portico dei Servi per Natale;
Sento ancora tutti gli odori, e le immagini di ogni strada che ho tanto solcato, con passi incerti da dopo discoteca, al mattino, quando mi andava sempre di passare ad aprire quella finestra da cui si vedono i canali, prima di andare all'Accademia.
Ricordo l'odore del caffe', il suono per macinarlo che stoppa la musica e le chiacchiere della folla, per qualche secondo e gli occhi guardano assenti la fessura della finestra da cui serpenteggia il primo sole.
Dopo la nebbia di tante mattine, dove al mercato di via Clavature i frutti e le verdure son come organi   Puliti dal sangue che si mostrano perfetti palpitando.
E un cane ha sicuramente fatto i suoi bisogni sul muro, e i tortellini dorati nelle vetrine son fatti da mani grinzose, piene di cuore.
E in Via Paolo Fabbri e in osteria mi ci portasti piu' volte col maggiolone e il suo suono agguerrito, e nel suo ventre c'era l'amore tenero della giovinezza che abbiamo sicuramente perduto.
Perche' una strada lontana ha separato il giorno e la notte e il nostro tempo stringe. 

16.2.15

Otello nel cuore

Davvero, quanto ricordi.
20 anni.. Non avevo neanche 20 anni quando ha aperto ed e' diventata la mia seconda casa, una famiglia strana e bizzarra fatta di tipi folli e normali. Una famiglia "Ozpetec" una vita e gli amici.
Mi sembra tutto così lontano, ma anche così dentro al cuore.
Una cornice dorata da cui sono passati tutti i miei sciagurati amori, uno specchio dove passavo ore a fumare e a bere, parlando della vita senza un domani.
Otello come Antonello e il martini cocktail.
Otello dalle vetrine sognanti.
Elvira che mi vuole un bene.
Le facce che sono invecchiate li, come la mia.
Chi non voleva invecchiare, i quadri e i papillon..
Ho bevuto piu' sguardi che drinks pero' in questi 20 anni, e li ho dentro al cuore.
E' la fine di un'era, come di un amore.
E' stato un momento, dove c'era tutto, c'era la giovinezza, la bellezza pura, l'amore che combaciava e viveva di empatia, e come tutto, quel momento e' passato; senza che proprio ce ne accorgessimo.


16.6.14

Ode a maggio e giugno, in italia.

Ah come mi piace questo giugno, con il suo fresco dopo la pioggia, un tifone alle 3 di notte sopra Imola, una tempesta di lampi, la grandine come palline da tennis, giornate infuocate di caldo, nuvole sparse..occhi gonfi di lacrime e di gioia.
E che maggio, giorno al Lido, in un silenzio sovrumano..dietro al giardino vicino al ciliegio sbocciato lento al primo caldo, e i gelsomini esplodere dai balconi.
E anche l'amore lento.
Gli amici, che come il sole non mi hanno mai abbandonato, il mangiare bene, il tirare tardi, i tramonti cercati e in un tutt'uno a Venezia e la Giudecca.
Il tai chi, sopra i tetti della Guggenheim, gli spritz davanti alla laguna, il martini all' Excelsior e il mare, la luce che a strisce arrivava fino alle sedie di Otello, e baciava le bocche piu' belle, la nostra vita, piccola e sognata che vive di casualita'.
O vivendo in questo panico sensuale infinitamente leggero.


8.2.13

EPOCA...

Il Clan Destino a Faenza e' stata un'epoca per me, da quando ci andavo a scuola di fianco e dentro a imparare a fumare, a condividere e a progettare tavole per il Ballardini, ancora di fianco, al Mic con i cinesi per i workshop, a mangiare solo noi il giorno di chiusura artistici piatti, ma soprattutto con le mie amiche per le serate piu' grandiose e memorabili..parlando della vita in ogni nota..

Epoca e' un video girato al Clan da Dulcamara, e nei miei adorati e poetici calanchi, con le parole di un'epoca cosi' nostra, che non c'e' piu' e chi ci ha formati nel carattere e in questa poetica vita di cime di monti o di fumi bassi, di amori lasciati e di musica inebriante che ci faceva ballare, cantare e buttare fuori l'aria, ad aspettare al freddo,perche' sperare e illuderci ci faceva sentire vive e anche oggi e' lo stesso..e ci sono ancora le mie amiche..anche nel video!

20.6.12

SONO ARRIVATE LE GirLS!!!





Due giorni di risate a cuore pieno, come sempre, dagli anni 90 con furore, dal Canada con la pelle già abbronzata, una raffica di nuovi tatuaggi e pearcing (e per la Viola ora Simo è il suo nuovo mito)e dall'Inghilterra bianca latte come al solito, gambalonga e baby in passeggino, più buzza con un'altra dentro...Eccoci qui 6 donnine in bagno più una nella pancia..Se non son girls non le vogliamo; come negli spogliatoi della palestra al Ballardini a far ciacchere ciacchere ciacchere...A parlare..più o meno delle stesse cose...guys, vita e arte, con l'aggiunta di pannolini e miss caghotto che arrivano a un certo punto della vita, ma la Simo che è ancora single non ci può credere che siamo così, e che in realtà passiamo 3\4 della giornata a parlare di merda e parti con l'epidurale, tanto che deve dormire in mezzo a baby Lina che gnicca tutta la notte e si sveglia alle 4,30 di mattina, con la sua mamma che la porta alla stazione marittima alle 6.00 a.m. (unico bar aperto) al Lido se la prendono comoda..E girerebbe con una molletta al naso zia Simo, per non sentire quegli odorini di varie entità a cui noi mamme siamo assuefatte! 
Al loro arrivo al Lido le vedo scendere dal vaporetto come 2 dive da festival del cinema, con una Venezia alle spalle dal cielo terso e il mare azzurro; il passeggino e il pancione di Fede mi commuovono e nei loro occhi quella così familiare sensazione di joie de vivre che mi hanno sempre trasmesso quelle 2 spilungone, che son finite a vivere in altre realtà, per il senso di viaggiare e di conoscere. Si la Simo era partita da Faenza per Ny e ora ha la cittadinanza canadese e Fede nell'animo è sempre stata anglosassone tra Irlanda e UK.
Arriviamo in pompa magna alla spiaggia privata con tanto di cappello e passeggini, zeppe anni 70 e occhialoni, ma neanche il tempo di un bagno e ci cacciano via!! Ah ha ah! Allora ci fermiamo davanti al cartello per i turisti e miss Castellini Holland, parte con uno dei suoi ragionamenti curiosi sul percorso del Lido, il nord e il sud, e ovviamente non ne viene a capo finchè 24 ore dopo e svariate ipotesi, il Cicci le spiega con una cartina da che parte è arrivata..
Scendiamo a piedi, con i passeggini trainati nella sabbia, un pò meno zelanti di prima, al bagno meno chic ma sempre privato del Lido, dove comunque una capanna di seconda mano (la cabina mini appartamento di legno) costa sulle 1500 euro al mese, anche se in quel bagno dove arriviamo, da mentecatte, sembrano di eternit le tettoie e dal bar non si vede il mare, ma almeno il caffè è buono e costa 90 centesimi, che bazza pensa la Fede, e tra ghiaccioli e cappuccini spendiamo tipo 5 euro..entusiasmo da 16enni!!



Ma la Simo che è la più posh, pensa già che domani vuole prendere il taxi per la stazione, spendere 50 euro e sentirsi davvero Posh!
Oramai sudate, senza scarpe e coi cappelli spiegati, ci arriva addosso un nuvolone da Fantozzi, partono i fulmini e la pioggia a goccioloni, passando per il Palazzo del cinema (alla Castellini NON piace) Troppo fascista dice, e breve tour alla terrazza dell' Excelsior, si mettono a cercare il wi fi con l'i phone, e poi ci facciamo fare 20 foto da Viola prima che ci prenda anche la testa e le facce, per postarla su Facebook, ma missione 2 non riuscita. Autoscatti e foto da altre turiste, per dei ricordi memorabili.
Così la pioggia ci mette quel pizzicorino di eccitazione da giorni di scuola e il pensiero: "troviamoci un bar che non sia l'excelsior da non farci cacciare di nuovo" per prendere l'aperitivo delle 5, oltre che il tè per lady, sempre Castellini Holland.
Il bar Bepi, sotto casa, fa al caso nostro, sprtitz a 3 euro l'uno, bar da biliardo e cessi con la turca..sembra di stare al Clan Destino!! Tutto regolare, anche perchè ci sentiamo come ad un tavolo dell'Excelsior, ridiamo, come a 16 anni e zia Simo ha Pepe sul petto che dorme, con Viola che ripete la stessa cosa 47 volte..." mamma, posso farmi un tatuaggio anch'io quando son grande?"!! E con le patatine in mano si ribalta col passeggino e ormai fa cadere l'unica vetrinetta coi vasi di Murano...
Al secondo giro di sprtitz si sveglia la Pepe, mentre la Lina stoica non ha ancora dormito dalle 5 di mattina..E allora a casa per la cena di pesce che ho promesso alle mie girls, BELE tutta la vita..
Wi Fi debole, ma riusciamo a condividere alcune felicità di queste ore: Beautiful Venice e il mare, a very good time with true friends, una bebè con gli occhi azzurri che gattona per casa al mattino..che meraviglia..

Riusciamo anche a uscire la sera, a prendere il gelato con 15 gradi e l'aria umida, nessuno in giro! con la barosola di cioccolato e la pipì di Viola vicino al marciapiede (la SImo è sempre più sconcertata) Ma al mattino ci dice che le è venuto l'istinto materno!...Menomale!
mangiamo le paste della pasticceria ancora calde, dal giro mattutino della Lina insonne, finiti i pannolini e signorina FIRTY PANTIES, è una cosa adorabile e il suo sorriso è contagioso, ci innamoriamo tutti di lei, comprese Viola e Pepe che la terrebbero come sorellina senza pensarci un attimo...
Coniato anche il termine inglese "Sissy Willy" ovvero il Willy di Phil e di Ciccetti che fanno solo "Sissy"
when a male reproducing organ can only produce female children)..
W le donne e vive la vie! 

13.6.12

FEDE (LA DOTTORESSA GIò)





Potrebbe sembrarvi una tipa senza cuore e cinica ma è una mezza calzetta..di cattiveria...è un' inguaribile romantica..
La conosco da un'estate a Milano Marittima, da quando suo marito aveva i capelli ossigenati e lei il pearcing all'ombelico; si doveva ancora specializzare in dermatologia, ma aveva già le idee chiare..
Faceva l'Università e mangiava i sughi pronti ma poi è diventata una cuoca provetta con le ricette bimby; 
Ci siamo spalleggiate per anni al Baricentro, con amici comuni che son diventati il nostro gruppo di sostegno anonimi antropizzati romantici e un pò alcolizzati. 
Eravamo di riflesso ai vecchi raccontastorie in dialetto imolesi, nelle leggende macropolitane  di tempi che furono, sulle piste da corsa di vecchie glorie e di campioni del mondo di moto gp.
Il nostro amico Lucchinelli, sua moglie allora, Paola, a servirci vino e pastice di storie, dolci e amari, con la musica di Santana e Bob Dylan, Vasco e Rolling Stones.
Storie di tresche e marachelle sul banco, etichette da beoni e romanzieri sulla pelle, i miti di una strada del centro;:Gamberini con la sua amante nell'altro bar, Marino con le sue storie dell' amata spagnola che somigliava a Manolete il torero! 
Di lì passavano i Laidi, quelli del rugby, quelli di Otello, e tutto quel marasma creava i nostri miti, e le nostre leggende..
Quella di una che per andare in Viale Carducci prendeva la macchina e si rompeva il naso davanti a San Cassiano, e per fortuna che i Santi son sempre vicini.
Quello che per tornarsi a casa in bicicletta sbatteva prima da un lato del muro poi dall'altro.
Quelli che si tenevano la mano sotto al tavolino e non si facevano vedere.
Fede! La mia testimone di nozze! Testimone dei miei sciagurati amori e delusioni d'amore, dei miei martini cocktail con lei fidata compagna, di notti brave anche prima degli esami, testimone io del suo addio al nubilato vestita con piuma di struzzo e paiettes..Proprio non il suo bon ton classico. Al Classic a Riccione fino all'alba, in quel mondo a parte di oblio e dark room!
Fede! Al mio fianco a Syros nel giorno più bello della mia vita, a Stromboli sull'aliscafo, verde nausea con me, nella topaia in stile mediterraneo, sulla terrazza con lo sfondo del Vulcano e io col caghetto, a Filicudi, ad Alicudi con mille stelle, mille gatti, mille geki, e il martini cocktail fatto dalla minorenne sicula. A Vienna, quando al casinò hai vinto col 24 e ci hai offerto da bere.
Col pancione a far schiamazzi con gli albanesi! A cantare al karaoke la Mannoia con tutta la tua passione! A partorire in 5 minuti due bimbi meravigliosi..Sei tosta..e cinica come il dottor House..Ma sei veramente un'amica e una compagna di vita che se non avessi la sognerei...

26.5.12

Amici, Nella mia strada...


Negli ultimi mesi trascorsi a Imola, come tempi lontani e periodi di festa, ho riscoperto tanti amici, alcuni nuovi e alcuni ritrovati.
Dopo la bellissima nevicata che ci ha reso angeli della neve, più intimi e costretti in casa, con le finestre sul mondo, solite occasioni per una chiacchierata e una condivisione; i cosmopolitan da Otello, evoluzione del mio adorato martini c. reso più dolce da questo essere proprio più cosmopoliti e ritornare alla città natale con nuovi occhi, e dalla primavera che ne è venuta fuori, dopo una luna che ha ingrandito le percezioni e si è specchiata nel pozzo dei miei pensieri, lì, ho ritrovato gli amici.
I miei vecchi Francesco Fede e Andrea, nella schiera dei bevitori e gossip news..Keren, tornata per un periodo a Imola tra le colline e la via Emilia, in apparizioni sempre più da vip e occhioni dolci, per tenere testa al banco di Veronica e Lina, carissima housemate che fa sempre più tardi di tutti noi, adrenalina mai scarica! La dolce Anna, ritrovata dalla gita in montagna dell'83, poi passata tra disco e bambini per finire all'Osteria di Nic, il mio fratellino tutto musica e love, proprio sotto a dove dormo io, ai piani bassi della mia casa, delle mie radici, x diventare della famiglia!
Ho conosciuto Pedro, il musicologo di Lucio Dalla, una sera a Venezia durata il tempo di un sogno, ho chiacchierato di arte tutta la sera con Carrubi, il fumettista di Borgo vicino di casa di Bertozzi P. il mio mito; la storia e i destini si fissano, quando tanti anni fa parlando con il mio angelo, qualcuno aveva scommesso già sulla loro bellezza con le margherite davanti all'ospedale; si perchè tutto è scritto in questa mappa di punti e stelle nuove e perfette.
Sono ripassata 100 volte dalla via Emilia, di mattina per il mio caffè al Grillo, di sera per un gelato al sesto senso, di notte con le luci spente e la luna ad ammaliarmi, schivando la razionalità, giocando a tirar tardi, a sentirsi quegli amici bambini e folli di tanti anni fa.
Persone che ti conoscono così bene da essere lo specchio dell'anima, trasparenti come bicchieri fragili da mandar giù piano o ti ubriacheranno di troppo. Hangover di mille emozioni, difficili da trattenere in un cuore, pur se a mille. 

IO! by R.Carubbi


9.5.12

LUCI DI SCENA

NEL FILM....Mai finito della mia vita...

Ma..una giornata perfetta...una domenica piovosa, in mezzo alla campagna, dopo le nuvole, il castello di Brisighella, in mezzo ai sogni, alle battute, ai copioni, alle macchine da presa, agli amici, ai bambini, ai costumi anni venti, alla merenda con pane salame e vino, a ridere, a non ricordarci le battute da quanto avevamo bevuto..a vivere come sempre..

23.3.12

La Milanosi

Eccoci io e Keren in una gita a Milano da ragazze single e spensierate, solo che io non sono single e Keren non è spensierata, ma ogni tanto ci vuole, dopo che 1 non dorme una notte intera da 4 anni e mezzo perchè i bambini piangono e l'altra sempre in giro x il mondo a diventar famosa. Ma che stress però, ci vuole un giretto frivolo, sentirsi come a 20 anni, a fare shopping nella via dello shopping e ad un opening di una mostra di un pittore ungherese vicino di casa a Budapest.



Mi è piaciuto svegliarmi col pensiero che per un giorno non avrei cambiato pannolini, cucinato la pappa diversa per tutti, sclerato mille volte per questo e quello in disordine, mentre accompagnavo le bimbe dai nonni scorrevo il guardaroba mentalmente,pensavo se mi sarebbero entrati ancora alcuni tubini dei primi anni del millennio, sono vecchia per certe minigonne e ho l'andazzo da mammina col passeggino; mi è passato davanti un gatto nero, e al semaforo rosso-tric, mi sono voltata x vedere chi c'era di fianco, e c'era il solito imolese che andava a fare il suo lavorino del cavolo..Quanto sono fortunata ho pensato.
Siccome l'organizzazione del treno toccava a me, ho scelto quello regionale e non i freccia rossa argento, che costano una quaresima, quindi 4 ore e mezza per fare tante chiacchere!!! E siccome l'organizzazione della sistemazione toccava a Keren, hotel di gran lusso, minimal, nuovo di pacca tutto di design..e offre Keren...che classe..
Unica pecca dell'albergo, che lo sciacquone tutto di design continua a perdere acqua e lo scorrere è molto rumoroso, di quei rumori che ti tengono svegli a tortura lenta, cinese, e dalle 2 alle 3 di notte Keren lo sfida a colpi di mano, gliele suona per bene e gli dice:" O io o tu, scarico del caXXX"
Vicino alla stazione, vicino al Pirellone dove è la mostra (Keren ancora non ci crede che si chiama così), gran lustro di critici, signore milanesi bene, presidente di quello e quell'altro, e io mi sono già fatta 3 flute dello champagnino offerto alla vernissage, con patatine rancide.
Il tipo più interessante oltre che il pittore, davvero bravino, mi è piaciuto il suo lavoro, il suo amichetto sempre ungherese dagli occhi blu. Discorsi, spiegazioni, saluti e convenevoli, ma è sempre bello conoscere gente nuova anche se capisci che fare un mostra in un posto così vuol sempre dire fare una cosa politica, o se ti va peggio dar via il c*** a qualcuno, e allora cosa centra l'arte con la politica e tutto questo? Nessuna voglia di cambiare il mondo, allora. Tanti bla bla, i maledetti soldi, vendersi l'anima, ma l'anima no, non va in carriera.

I phone e google map, chat con milanesi che conosci solo su facebook e chiedi consiglio su dove passare la serata, perchè intanto il pittore e la clac non ti hanno invitato al dopo vernissage, come magari sperava Keren x dare ancora qualche biglietto da visita e farsi conoscere anche lei, che ormai dà biglietti da visita anche ai tassisti! é una grande, ed è brava a farsi conoscere, io rimango un'artista di priovincia, come tanti nella mia città, perchè ancora non riesco a vendermi come quelli famosi, bisogna esser capaci, accettare altri compromessi e forse a me non piacciono e ho la fortuna di poter restare nel limbo degli artisti viziati.
E' bella Milano la sera, le sue luci, il traffico, il cielo non di stelle ma di favelle, nei palazzi liberty di una volta, con grandi finestre, con i soliti venditori di rose, che sembran proprio rose fresche e mai appassite, rosse come un rossetto di moda; i tacchi a spillo e le Prada, vere, e finte, le modelle dell'est, le prostitute dell'est, i ristoranti con la cotoletta e quelli con il kebab, e la globalizzazione di cui non possiamo fare a meno. Scegliamo ovviamente Brera, il quartiere dell'arte e dei turisti e delle cose di cui non possiamo fare a meno, perchè siamo 2 artiste un pò viziate, e ci piacciono le cose fatte x bene, come un localino trendy specialità mozzarelle in tutte le sue versioni, pizza al forno a legna e ovviamente cocktails! Mi piace che anche qui tutto è fresco, come da Moschino dove ti fanno il frullato seduta stante e niente è di seconda mano, non buttato lì a caso, non con un rum del supermercato, e allora parto: Mojito 1 Mojito 2 Mojito 3, sono mesi che non esco da sola con una mia amica, e marzo è un bel mese di fine molto freddo inverno; ecco che parlo come Keren, anche quando non è ubriaca, e anche se è uno sciocco mercoledì, c'è tanta gente fuori, non fa freddo e ho il cappottino vintage anni 70, e le mie Prada 1 comprate a ventidue anni, Keren quello ha il suo cappotto di cavallino e un vestito nero!
Quando sono in un posto a mangiare non posso fare a meno di guardare gli altri tavoli e immaginarmi le  situazioni e le storie, e quando sono al Mojito 2 inizio a chiere, mi parte la parlantina e devo sapere i fatti degli altri; ecco di fianco a noi ci sono un vecchio e un ragazzo belloccio con l'accento francese che parlano in inglese, il vecchio ha l'accento italiano e allora inizio a far conversazione: Il giovane ordina il vino e io gli dico: guarda che qui il MOjito è buonissimo, così mi spiegano tutto, è una cena di lavoro il vecchio è divorziato e il giovane ha 3 figlie che mi fa vedere nell'i phone..ahh menomale, sto più tranquilla, li vedevo come una coppia gay dove il giovane era infelice e doveva sottostare al vecchio acido genovese e avaro. Poi io mi faccio passare per la p.r. di Keren e dico loro che è una grandissima pianista e come fanno a non conoscerla, mentre alcuni le hanno appena chiesto l'autografo, io ho la mia corazza d'oro anti mosconi che è la mia fede al dito e non c'è bisogno di nient'altro, giusto stare in questo mondo,in un bel locale a Milano, Italy! E noi che ci divertiamo con poco, tipo come a 20 anni a dire tutte le frasi finendo in OSI...ed è una figatosi!






31.7.09

§ FAby



la Faby è una gran sborona! Si, è una sburissima..c'ha la moto, i tatuaggi, i capelli lunghi bellissimi e c'ha tutti i rimedi anticellulite, antirughe, anticaduta, antimacchie, antipanico, antiruggine, antisettici. Perchè lavora e vende su internet integratori alimentari, per una ditta di 2 palestrati mezzi americani un pò freaks nella campagna di Cotignola, assieme a un cane di razza boxer super viziato che soffre di diarrea, e quando i frekkettoni sono in giro la faby se ne deve occupare.
La Faby è di Casola Valsenio e ci tiene molto alle sue origini montanare, paesane, folcloristiche.
Passione totale per la fotografia, la moto, i viaggi, la vita...i gioielli freak,(ha avuto un negozio a Faenza per anni)
VIZI E VIRTù: in ordine
FUMO, ALCOOL, SESSO, DROGA, ROCK&ROLL (in misure consentite dalla legge)
DOLCEZZA, FORZA INTERIORE, BELLEZZA, ILARITà, PRECISIONE, SENSIBILITà, (in misure non quantificabili)
La sua festa preferita non è Natale o capodanno, ma il ritrovo degli speleologi, lei non è una speleo, ma gira tutta Italia (a volte con la Cami e la Fede) per le loro feste pazze; pare che questi omoni organizzino dei ritrovi da vichinghi, con falò, cinghiali alla griglia, alberi della cuccagna, una gran baracca, e il gioco preferito di Faby è essere catturata da quei sandroni, farsi versare la birra nell'ombelico da cui poi possano bere...ma questi forse erano i vecchi tempi..
Fino alla rovina più totale anno 98? Nel camper anni 60 della Fede dove per poco non la perdevamo piegate in mutande a stracciare l'impossibile..
E' felicemente fidanzata con Ivan il terribile (romantico)...
Sulla Faby, si può sempre contare! Love

25.6.09

IL PALIO AL RIONE BIANCO



« Udite, Madonne e Cavalieri de' turriti castelli della Val d'Amone, delle piane ubertose di Romagna, genti terriere et genti forastiere.
Accorrete alla tenzone ch'ogn'anno si corre nel dì di Santo Pietro. Dalla Porta del Ponte et Montanara, dalla Porta Imolese et Ravegnana e da Durbecco, dame e cavalieri, armigieri e balestri muoveranno, alte portando le insegne dei Rioni, per disputar sul campo della giostra l'ambìto Palio, ch'a vincitor compete. E voi, Madonne, festeggiate i cavalieri ch'a all'incontro giostreran da prodi non meno di colui che lauro conquisterà nella contesa.

Alti volteggieran nel vento, d'abilissimi alfieri, gli stendardi et scalpitar di destrieri e balenar d'acciari, rinverdiranno i fasti della città manfreda. »
(Il Banditore chiama i Rioni "a singolar tenzone")

La settimana del Palio finisce con una cena propiziatoria, cena medioevale a lume di candela solo per gli abitanti del Rione, in segno di buon auspicio e augurio.
I 5 rioni della città si sfidano audacemente e pieni di fierezza a suon di colori, bandiere, fazzoletti indossati durante tutta la settimana; quando ero alle superiori al Ballardini, io forestiera da Imola, e sentivo parlare di schieramenti e di Rioni, non credevo che anche le mie amiche così contemporanee e alla moda vivessero queste tradizioni popolari: invece, con mio stupore e ammirazione sfoggiano e si immergono in questa bellissima atmosfera.
La donazione dei ceri, per la patrona della città. La Beata Vergine delle Grazie, cui musici e sbandieratori donano ceri illuminati nella sera, davanti alla cattedrale nella bellissima piazza come un quadro di De Chirico.
Il ragazzo di Fabiola è un rionale sfegatato, mi ha veramente commosso il suo ardore per il Rione! Il suo volontariato ogni sera allo strappo dei numeri per la tavolata, alle sfilate degli sbandieratori, alla musica che dedica, col suo "live in Durbecco"..
Un'altro avvenimento legato al Palio è un'altra festa a me molto cara con tanti ricordi: La Not de' bisò, il vin brulè bevuto nel tradizionale bisò, tazza di ceramica, aspettando la mezzanotte del 5 gennaio, per bruciare il Niballo, vestito coi colori del Rione vincitore dell'anno precedente, e brucia scaramantico scaldando la sfida. Di ogni nostra vita.
Come Ivan ha ben descritto nei sui post, e nelle foto: "Fierezza di costanza borghigiana,ecccocii.... e voi di là dal ponte..il cielo abbraccia chi cerca gloria..."
(foto di Fabiola Tagliaferri)

23.6.09

RICAPITOLANDO...una serata particolare.. come tante (my friends)




Camilla Conti: mòòòòòòòòò che cottura! sta sera cenetta da Bettina
Federica Castellini Holland: ok so..run around the block and then wine, its such a beautiful evening!
SImona Taroni: non pervenuta
Gianluca Tampieri;Bono eh. Parò dù caplètt...
Fabiola Tagliaferri.. giornate come questa spero siano pochissime ...
Caterina Minganti: Bloody Mary is not a folklore, it's a cocktail!

RICAPITOLANDO:

La colonna sonora è quella di C.S.I NY da dove anche stasera ho imparato tante cose, tra cui la bella storiella di Argo che aveva 100 occhi e che finiscono poi nella coda del pavone...
Allora la Cami è sempre più fusa e ormai per lei parlare di cottura-bollitura-cenette da Bettina, al Rione bianco-e concerti di dadone?e dj giacobazzi è come parlare di sesso e la solita minestra, quando con bibo e la faby pensa che i cappelletti siano sorbetti o soffioni o pomponi o insomma..(sarà riportata la lunga discussione)E anche la natura e gli alberi di rovere o tek diventano simboli fallici per la cami CIAKKA CIAKKA come dice leiiiii!
Beh dev'essere la primavera..Che fa delle bellissime serate dopo pioggia qui e anche a Dublino, dove la fede corre fino al pub per paura di perdere lo sgabello vero? O teme che il suo super lato B diventi un culone! Ma vai tranquilla che la Faby ci ha promesso(dal sito in cui lavora)un rimedio anticellulite totale, descritta da lei come "Crema miracolosa" Già ce l'ho nel culo" diceva nell'ultimo messaggio a 46 risposte(che aveva interessato molto me e cami..non bibo ovviamente,anche se secondo me non gli spiacerebbe diventare la dottoressa Bibone-Tirone per accarezzare un pò di culi con la crema antibucciad'arancia..
Adesso che sei diventata azdora dublinese...riscrivendo le ricette dei cappelletti al ripieno di prosciutto ungherese LIDL...
Faby, non ho capito chi dovessi inocotrare ma penso che tu ti sia ripresa bene come sempre e hai messo su due fotine nuove per farci le ghignatine...ma quello che si diverte di più è sempre Bibo..chissà le lumine della sua testa che come un tetris si incastrano e si mettono in fila... per inventare una nuova identità per il profilo..(e chiudiamo qui)Per adesso lo vediamo ancora col pizzetto sulla fronte tipo Argo dai cent'occhi. Ma il meglio è sempre Indovina Bibo con la faccia da cattivo..
La Simo si diverte tanto anche lei a tartassare di domande..tantedomande tante idee..
ed è sicuramente la più bad bad bad...
E about me:
NOTHING BETTER, I ALSO USE CLAMATO OCCASIONALLY -- IT ROCKS. ALSO, CELERY-PICKLES-PEPPERCHINI'S-OLIVES A MUST. HORSERADISH MAKES FOR A NICE CHANGE SOMETIMES TOO - AS SOMEONE STATED ABOVE...AND USE CELERY SEED IN PLACE OF CELERY SALT IF U DONT LIKE THEM TOO SALTY. ANYTIME OF ANYDAY !(from bloody maria)!

18.6.09

§ UNA VOLTA AL MESE: Simo


Detta Zimo..
Luogo di Nascita: Castel Bolognese
Residente a: Montreal-Canada.
Si vedeva da quando ti ho visto per la prima volta il primo giorno di scuola nel lontano 1991?! argh....che ti stava stretto tutto della provincia, ti stavano stretti i jeans rossi un pò ibizenchi, e la frangiona da residuo anni 80...le tue scarpe da ballerina le avevi giò attaccate al muro e un primo anno di ragioneria ti era stato stretto al collo...ma hai deciso di volare via ad ogni occasione con le tue bellissime ali...
Così hai iniziato con noi, quella finestra sul mondo al Ballardini, dove un pò di libertà ce lo dava lo stile americano degli armadietti da high school in corridoio, il cambio di aula ad ogni ora tra ceramica e design, e gli studenti di tanti paesi, e se ricordi i greci, tanti, che ci facevano sognare..
Stangona e una delle più brillanti della classe, senza essere secchiona e per niente nerd..anzi così appariscente da far innamorare anche i prof..vabhè quello di decorazione ci provava un pò con tutte..
Poi la maturità e non ti hanno preso all'Isia solo perchè non eri imbazzata, ma li avresti stesi tutti..ma perchè non era destino, e la tua strada profumava già di mondanità anche solo lavorando da tranburger..(anche Bill Gates ha iniziato così)..e quando è arrivata l'occasione sei partita per i veri Hamburgers di Ny..
Eri lontana da noi anni luce, ti eri fatta il tuo mondo di ogni cultura possibile e apertura totale, per noi era come guardare un film, e il solo pensiero ci faveva stare bene, di te lontana a conquistare il mondo..Poi sei finita in Canada, ancora più fiabeggiante con la filastrocca in mente di quella casetta in canadà...
E anche se vivi a little Italy, rimane grande la tua libertà...
Come quando leggo un libro che mi piace, vorrei poter essere il vicino di casa dell'autore, vivere con lui nella stessa città, prenderci l'aperitivo il venerdì sera e condividere un pò tutto, anche quando tutto il mondo è paese...

love u Zimoxxx

3.6.09

PHEDE&PHIL


Grazie ragazzi, ci avete stupito con effetti speciali, ci avete fatto battere il cuore a mille,
Da quando è arrivata la sposa più bella del mondo, perchè l'amicizia con voi è la cosa più bella al mondo, è come se si fosse illuminata la chiesa, la collina, la strada che portava la Dino parcheggiata e ornata da noi.
I primi ospiti che ho incontrato erano Damien e la sua ragazza greca Katerina, così ci siamo salutati con un Ya Sou, ho pensato che erano 2 modelli inglesi amici di Posh e Beckham, con la guida a destra un pò di metri prima, non li avevo riconosciuti, ma era proprio the best man con dama e poco dopo l'altro best man Killian, che si è presentato a me e Simo.
La nostra Fede aveva già fatto 4 giri del Monticino, pora stela, era arrivata in orario, mentre noi..hehe..e lo sposo, faceva rombare i motori della macchina. Ti abbiamo aspettato tutte dentro, come volevi tu, per sentire i bellissimi violini e vedere la tua entrata trionfale con quel tuo adorabile babbo e i suoi occhi felici.
Tutti hanno pensato la stessa cosa, eri la sposa più dolce,radiosa,speciale,luminosa che avessimo mai visto, anche se Phil aveva un bellissimo vestito bianco e il prete ti ha chiamato Federico!
Belli i tuoi fiori, la chiesa, e il vestito che ti ha fatto Gianna, il posto magnifico che avete scelto.
Spero non eri troppo scocciata dagli scherzetti scemi, perchè noi ci siamo divertiti molto a vederti schiacciare maccheroni insieme a Phil in cui sembravate in una danza irlandese; molto di più si è scocciato Phil sicuramente quando non trovava le chiavi della Dino..ma vabhè..Quando dopo un pò siete partiti e Phil faceva il "pataca" mi è venuto uno smanezzo al cuore..Topa ti sei sposata neca te!!!!!
E te ne andavi via come la signora Holland! Mi sono subito fatta amica la tua super suocera, che ammiro, e non solo per come ci ha dato il pagone all'aperitivo a stomaco vuoto senza fare una piega, ma perchè è una donna e un mito, con un'eleganza da regina e il cuore d'oro. Ed anche la tua mamma era molto bella, peace&love come sempre!
Non credevo che Brisighella fosse tanto romantica come quel tuo giorno, con la luce del dopo tempesta tutto terso e dilatato, le bandiere per la 100 km, il sole splendentissimo su di noi e tutti gli amici della tua splendida vita.
Ti sei emozionata quando hai visto la Simo eh? Dal Canada solo per te...più o meno!
Ma che favola di posto ci hai portato?..Oddio all'entrata c'erano 2 roccabilly in Harley che volevano portarsi via la Cami (soccia che personalino)..Te pareva che a momenti non ce la perdavamo..
E se nonc i fosse la Faby che scatta 15 foto al secondo, non avremmo tutti questi bei ricordi..
MA quello che mi ha toccato di più, e lo sai già, sono stati i discorsi..Voglio rivedere registrato quello di tuo padre, che mi ha fatto venire voglia di essere la persona più felice del mondo..voglio ricordarmi le sue parole di quando ti descriveva a Dublino, nel quartiere che gli pareva il più signorile, ("è, a tal deg, sei intervenuta tu") e dove vivevi con Phil i primi tempi col camino finto e fantasia. Di quando un pò amaramente ha ricordato la tua frase: Babbo non so se tornerò dall'Irlanda! e tuo papà che dell'Irlanda conosceva, solo il nome di alcuni calciatori della Yuve..Quando hai ricordato Sara, parte viva della tua esistenza felice, sempre.
Teddy e ha parlato del tuo spendido, candido, marito, il suo figlio più diverso, l'ha definito,il bambino prodigio che smanettava con qualsiasi filo-hi fi stereo, per trasformare una teiera in un impianto, per diventare un bravissimo e famoso designer, oggi.
Voi siete al mondo per stare insieme, lo dice Mary e te lo dicono le tue amiche..Ci hai fatto capire tante cose di te in questi anni, grazie a Phil e alla vostra armonia.
Erano tutti speciali, e avevamo anche la ciliegina sulla torta, accidenti per la torta di Vinci che aveva un pelo..s'è. cosa non è la vita!
Mi è sembrato anche di vedere Jhon Travolta che accompagnava la sorella di Phil..
E quando sono andata in piscina ho trovato i tuoi genitori sulla Lancia, facevano finta di guidare e andare in luna di miele, tuo padre mi ha urlato (io ero un pò lontana) : "Questa è la macchina del Sorpasso che guidava Gasman" ProPI quella sai, non un modello, costa 250mila euriii!!!!..Io ho sorriso e con la Simo abbiamo guardato il nostro-tuo cielo rosa che ci hai regalato.
Poi il ballo con Phil che ha inaugurato la pista, Fred e Ginger vi facevano un baffo..con la musica di Amarcord..
Lui ha cantato per te, (chissà cosa) tu gli hai cantato Gianna Gianna Gianna? Ma almeno abbiamo sfiorato il dubbio di un'altra donna con la prova della giarrettiera, (per fortuna non ti ha confuso con sua zia)
L'impianto stereo voluto da Phil nella disco roccia anni 90, penso si sentisse fino a Faenza e Imola, ma che carino che ha anche cantato l'inno irlandese!!! Te lo sei persa?
Ci sono altre mille cose da raccontare di questa giornata, potrei non finire mai, e spero restino sempre cosi con me.
Noi ti adoriamo, ti benediciamo!!!!! Lo sai.
Sei sempre la nostra Federoca-Olivia-Tandolina-Castel...
LOVE U FOR EVER..

17.5.09

UNA VOLTA AL MESE


Una volta al mese voglio parlare di una mia amica,il post sarà riconoscibile da un simbolo § per indicare il ciclo! Gli uomini pensano che le "nostre cose" ci diano alla testa!, ma non è vero, siamo sempre costanti e razionali!!:

Maggio è il mese di Fede, anche perchè si sposa il 30 ed è veramente un evento storico, siamo tutte eccitatissime, soprattutto noi compagne di scuola, per la super super Fede Castel:
segni particolari: stralunata, bellssima. Occhi da cerbiatta, bocca da Biancaneve, spirito:.....come descriverla..Assolutamente fuori da ogni contesto, gioia di vivere, simpatia assoluta, battuta pronta, romantica e cinica allo stesso tempo, una che si rialza da tutte le sfighe con un sorriso disarmante e una carica da caterpiller.Professione : industrial designer, città Dublino..Si è innamorata quando faceva l'erasmus..città Natale Faenza. Feticcio: borse di L.V. ma adora i mercatini e glii charity shops. Bevanda preferita: vino, ma va bene qualsiasi cosa di alcolico. Che è un'altra delle sue caretteristiche. Soprannome tra noi: Bigottona, perchè fa la suora col sesso, e per tante altre ragioni. Comunque me la spupazzerei sempre e quando c'è lei, c'è sicuramente, un gruppo di gente che ride si diverte, balla e dice cose assurde...i love u mitica fedy..mancano solo 6 gg!!!
Nella foto Fede a Dublino con il suo quasi sposo, ma la foto è di 7 anni fa per una pubblicità.
p.s. La Fede mi ha appena detto che quello che guida non è PHil Pippo..ahahahaha!!

7.3.09

E CAMI HA FATTO 30!



Beh i 30 sono un bel giro di boa, e mi viene in mente la Cami con un pitone attorno al collo, qualche anno fa al Clan destino, come stasera,(al Clan, non col boa) sempre qui da più di 15 anni, la mattina da buco a scuola con la Maria al bancone e oggi con Morena per i nostri aperitivi-discorsi-catastrofi-ribellioni-concerti-malefatte!!!!
A 30 io ho fatto Viola, quindi si, la vita è cambiata, anche Faby concorda, e mi ha detto che le mancava solo di cambiare il nome a 30 anni...Tanti amici vecchi e nuovi, siamo cresciute anche in bellezza no? Io sono anche riuscita a infilarmi i miei jeans del 99!(con scritto: l'anima ti ho rubato e il tuo cuore imprigionato)..Dopo i 30 e la creatura...a tal deg! Quello che mi piace del Clan è che ci si sente al centro del mondo o come a Ny o a Londra, per qualche ora un pò dark e un pò da sballo. Quello che mi piace è che ci sentiamo sempre amici. Ovunque e come siamo.