Translate

Visualizzazione post con etichetta JOMLA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta JOMLA. Mostra tutti i post

5.1.15

Inverno

Mi hanno detto di te cara Imolina, che ieri eri sedotta da un sole bellissimo dopo una fioccata di neve.
Mi hanno detto che sui tetti si scioglievano quei baci bianchi ancor prima di posarsi
E il mondo dall'altra parte con un equatore stanco piangeva solo ininterrottamente.
Brillava di tuoni, al massimo, rompendo il silenzio lungo, il brusio costante.
Un silenzio pieno di parole, di sogni e anima.
Mi hanno detto che la luna era piena di te.


"Viene Gennaio silenzioso e lieve un fiume addormentato, tra le sue rive giace come neve il mio corpo malato
Sono distese lungo la pianura bianche file di campi, son come amanti dopo l'avventura neri alberi stanchi, neri alberi stanchi.

12.6.14

Imolandia

Che strana sensazione e' quella di ricompiere gli stessi gesti, sentire gli stessi odori, percorrere le stesse strade che hai solcato mille volte dopo un anno e mezzo in cui non l'hai fatto..
Sono arrivata per quell'evento che a Imola e' l'apice del "frullo"..Imola in Musica..nato da idee di amici circa 20 anni fa..
E' un po' la festa del paese, dove si vedono "cani e porci"tanto che invece, io non ho incontrato nessuno! Per me la festa e' iniziata a casa da mio fratello dove canti improvvisati accompagnati da chitarra, vino scadente e cori amatoriali sono all'ordine del giorno..con un mix di persone e di facce di una vita, che poi sono anche il tuo commercialista e la ex ventenne con cui andavi a Roma al caffe' della Pace a leggere poesie sognando l'amore infinito.
Sto nella casa in cui ho vissuto una decina d'anni con Andrea, vissuta  tra soggiorni lungi e brevi alternati alla Grecia ed altri molti posti; questa casa e' facile, ha tutti i ricordi belli, da fidanzati, coi regali delle nozze, 800 libri messi in ordine, un camino al centro della sala e le finestre che guardano le stelle al cielo. L'altra casa, quella di mio fratello, dei miei, dove ho vissuto un anno e' difficile da vivere, troppi ricordi, mancanze e grumi di lutti che non si sciolgono. Oltre che la polvere di un anno e mezzo, le ragnatele, i mobili e tutte quelle cose che non ho avuto il coraggio di buttare..Perche' magari erano in una foto di quando ero bambina, di un tutt'uno che era la mia vita prima della mia vita da adulta.
Poi gli incontri, quelli che ti riempiono il cuore di nostalgia, cose che hai pasticciato e sono finite male, persone importanti o facce che sono passate senza lasciarti davvero.
Poi si ripartira', almeno mi risparmio i fuochi d'artificio della festa del lungo fiume, quelli che di solito mi dicevano "siamo in quell'estate piena che puo' cambiare la tua vita". Mi annuso solo il profumo dei tigli questa volta, che di solito mi dicevano "fine della scuola". Passero' di nuovo dal centro tante volte, affianchero' il teatro, guardero' la luna e le stelle al fiume, come i ferragosto di tanti anni fa.
Cambiare aria davvero cambia il mondo, infatti qui ritrovo le stesse sensazioni, a volte di impotenza. Mi ci vorrebbe un bel giro in moto sui tre monti, e rubare le ciliegie agli alberi, sognare che cosa faro' da grande, guardare il tramonto da questi posti cosi miei come nessun altro posto al mondo, anche se allo stesso tempo li odio.
Non so perche' tutto si riempie e si sovrappone allo stesso modo come uno stampo solo un po' invecchiato..Che le parole non escono, quando anche a pochi metri da te e hai la possibilita' di cambiare le cose, ma si preferisce andare avanti per un'altra strada..
Girare le spalle e ritornare dall'altra parte del mondo..


2.9.13

Il mio film

Prima imperfezione:

La casa e' ancora Imola, lo dice il mio passaporto, lo dice il comune che mi scrive fin qua, lo dice Facebook, lo dice il fisco, e purtoppo sono tre case, non una, di cui pagare le maledettissime tasse.
I mobili non sono quelli dei mie sogni, ma dei sogni di mamma e babbo, li adoravano, sono sacramenti di legni di noci o altro, intarsiati e decorati, non unti d'olio da ormai due anni, sono di Luigi Filippo, dei miei nonni, sono massonici, sono imperiali e con i piedi a cipolla,non riesco a liberarmene, anche se vorrei, per memoria, ricordo, per ricavarci qualcosa vorrei venderli, ma non hanno prezzo, anche se li odio, sono scomodi e non sono i miei mobili.
I libri sono circa 7 mila, e l'enorme, pesantissima, bega di tutta l'enciclopedia Treccani piu' indici che giace sulle scale mi da' un senso di oppressione enorme.
Mio padre se l'era regalata dopo una vita, era una magia per lui, paragonata a me quando ho scoperto google, se l'era comprata dopo gli anni d'oro del Lions Club, alla pensione, per poterci sguazzare ogni momento della giornata, libero dagli impegni cuciti addosso e dal lavoro per lui fantozziano; l'aveva comprata a patto con mamma che le avesse regalato la pelliccia a lei, allora. Anche la foto della gita del 2004 a Pavia, con mia mamma sorridente ed entusiasta con addosso la pelliccia di Isabella, di visone, zibellino, martora, cincilla' che ne so ma come si fa?!!!! Desideri costati a loro ed esauditi e da cui io mi vorrei liberare, ma non ne ho il coraggio..
La Mustang anni 70 dello zio, nel campo sotto al fico, come una reliquie rrugginita e smembrata di cuore, polmoni, reni, come un rottame pop che non possiamo vendere o demolire perche' altrimenti lui ci "ammazza": " l'Aciacino"....

Seconda imperfezione

Qui non c'e' il bidet, non c'e' mai stato al di fuori dell' italia, in nessun paese in cui abbiamo vissuto e quindi dovrei esserci abituata, ma non ci riesco proprio e tutte le mattine quando mi metto sotto la doccia e mi dimentico che l'acqua non si regola subito...mi brucio la patata.

Terza imperfezione: 

Gli alberi sono sempreverdi, non appassiscono le foglie e non cambia la stagione, non ti accorgi che i
fiori sbocciano perche' nel frattempo ne sono sbocciati altri davanti e dietro, le pioggie rompono la
staticita' di tutto e ho imparato ad amarle non a detestarle, i monsoni sono novita' che danno eccitazione rombando di vento e di tempesta, rompendo il silenzio e il cinguettio degli uccelli, degli spari di esercitazione dei militari, dei tamburi del gruppo di musica tradizionale cinese che suona come una tribu' antica.

Quarta imperfezione

I condomini, le case basse cinesi e i condomini stile fascismo cinese-mazinga zeta-germania est-Scampia e le vele, tutti uguali in ogni quartiere residenziale e non.
Appena esco dalla porta vedere lo spazzino con il suo furgoncino e l'elica colorata girandola pulire le strade, prendere l'autobus 199 per il jurong point ad annusare detersivi, notare un vecchio maggiolino azzurro e l'omino delle zanzare che guarda che non ci siano sottovasi, mentre la bambina prodigio cinese continua a suonare ininterrottamente. Questo e' Truman Show in versione asiatica..

11.7.13

Piccola citta'

Sono andata a nuotare stamattina presto, avevo voglia di sentire di nuovo il silenzio, di continuare l'oblio della notte e rinfrescarmi il corpo, avevo voglia di sentire la bambina prodigio pianista suonare alle 8 di mattina la sinfonia nm 9 di Chopin che e' ancora un notturno, che lei suona ogni santo giorno! C'era yeye sopra lo scivolo a sonnecchiare, il nonno di Chen Chen che si sveglia presto e le solite unties a pulire la playground, e ovviamente il bambino indiano "qualcuno volo' sul nido del cuculo"
Mi sto abituando a questi gusti asiatici, a una zuppa calda dopo la nuotata alla canteen 2, verdure e tofu self service che si mette a bollire al momento e ti da energia e vitalita'. Al coffe' lungo con la crema di latte liofilizzata, la pronuncia esatta e' KOPI!
Ai toast con la salsa verdina della pianta tipica malesiana. Sono in un'isola felice, dove tutto questo costa davvero poco e si fa una vita di quartiere e di "condominio" anch'io sono cresciuta in un cortile sotto ad un palazzo come questo, la scala A e la scala B e ogni appartameto conteneva un piccolo essere umano diverso che sarebbe diventato poi per esempio: Xella il poeta, Acido il dj di Ny, Bisca, mio cugino il giornalista, Capra la prof con la passione british, Ciabattino ( che girava sempre in ciabattine) un cittadino del mondo..chi l'avrebbe mai detto! E mi diverto a ammiginare dove andranno le babbuine, se torneranno in Italia o chissa' dove.
Ma in questo piccolo mondo e' contenuto tutto il mondo, certo i cinesi ci battono sempre, in maggioranza, nella musica, nell'educazione, ma abbiamo anche l'odore del curry dalle cucine indiane, con l'incenso e i colori per la fronte, ci sono gli inglesi che dominano sempre, una turca sposata con un irlandese, una messicana con un italiano, un russo con una cinese, una cinese con un austriaco che mi dice "Bongiorno"la mattina, e i bellissimi figli meticci in questo spazio grande come il centro di Imola, senza essere mai in guerra tra di loro come con gli arabi al bar Cosimo o i cinesi che
comprano il bar Cosimo. Qui c'e' un senso di pace, di dittatura e regole che funzionano, lasciamo la porta aperta e ci fidiamo delle filippine che diventano parte della famiglia e la domenica vanno a messa tutte insieme e si tirano a lustro per la giornata libera, in Orchard plaza a chacarare..
Mi sono inflippata con lo yoga, ovvio, perche' da dove nascono le cose si sente piu' forte il legame, la meditazione che raggiunge il corpo, la pace in ordine di regole e io cerco sempre la regola perche' ne ho bisogno. Cosi faccio anche yoga 3 o 4 volte alla settimana e meditazione per pregare, perche' ne ho bisogno, sempre.
Eccomi, avevo i codini castani e il mio dentino storto mentre giocavo a nascondino o a "pastroz" con la terra e il fango del cortile, poi c'e' stato Chernobil e non si poteva piu' uscire in cortile, come qui con l'haze per 10 gg..ma dopo la tempesta e' tornato il sole e stiamo a penzoloni guardando dall'altra parte del mondo, e devo ringraziare sempre per come siamo riusciti a capovolgere tutto, e continuare ad amare, sempre.




8.7.12

Jomla gets sick..


Quando dico che tornare a casa mi fa male, che Imola è tossica, che la maggior parte delle persone non se ne accorge e ti ritrovi in un covo di pettegolezzi e cose talmente sgodevoli, che diventan poi, così prevedibili e noiose...what the F***... Un mese al Lido, vissuto in pieno, non come una vacanza, non come una turista con le infradito e il loro sgradevole sciabattamento...Al lido non sono permessi neanche gli zoccoli, fanno rumore, e nell'ora del riposo disturberebbero..Dicevo, la vita vissuta in pieno, andando al mare con le mie bimbe, cercando il tempo e le idee per la pittura, e guadagnarci ancora 2 soldi d'artista..Per viverci, perchè no? Perchè tutti devono sempre pensare che siamo dei privilegiati, dei buffoni, dei paraculi..Ue, io mica me ne sto ancora all'Accademia, come tanti della mia età, a fare i comunisti e sparare cavolate sull'arte; Io dipingo il mio mondo, il mio sogno, e certo io cambio il mondo; che dai miei occhi è un altro mondo.
E a Imola il mondo non cambia mai, il girone infernale dei soliti 3 posti dove secondo alcuni solo lì dovrebbero esserci le persone più fighe di questo mondo, perchè vogliono sempre andare lì, e non mi dite che si beve bene perchè ho avuto il peggior martini della mia vita e non scrivo dove solo per pietà...

Imola mi avvolge in una rete di pensieri, prigioni mentali, cose tirate via, come prendere l'aperitivo ogni sera in un posto del cavolo mentre ti mangi le noccioline acide dal trogolo e neanche ti sei lavato le mani e sembrano tutti delle scimmiette con l' alzheimer, che non si ricordano che non hanno più 20 anni, le mogli e i mariti a casa, dei figli stupendi, ma credono che il venerdì sia il giorno della cuccagna e ci provano e ti intortano con l'occhio da pesce lesso, ugualmente..
Il borghetto dove "si vive bene" e tutti sanno vita morte e corna della gente, si sparlano dietro amiche e compagne di una vita, poi viene fuori che invece sono stati gli altri a far pettegolezzi, magari quelli che erano pure via da Imola, ed essenzialmente, quei pettegolezzi sono realtà commesse da tutti, gli imolesi della cuccagna e del giorno free.  E se a 40 anni sei ancora single, qualche problema devi averlo, allora fatti curare, perchè ammali anche il mio mondo, quando lo vedo al caffè della Rocca, a quei banchetti esotici fru fru di Elios, con quei coglioni che ci son seduti sopra e dove il mojito mi ha fatto il peggior dopo sbronza di sempre!




4.6.12

I NUOVI MOSTRI




A volte la mia città mi sembra un circo, e coi miei occhi da bambina vedo personaggi che da sempre m'incutono timore oltre che stupore:

LEO TRASPORTI: Quest' omone pelato e con la tuta da operaio blu che va in giro con un carrettino e la sua insegna LEO TRASPORTI, contenente cose trovate nel rusco; Se incrocio il suo sguardo si mette a urlare e una notte mi ha inseguito perchè non avevo dato una sigaretta a JAMES.

L'amico di JAMES, non so come si chiama, culo anche lui, avanzo da manicomio anche lui, con gli occhi fuori dalla testa, sporco e puzzolente, dà poca confidenza, e non chiede sigarette come James, raccoglie per terra i mozziconi e se li fuma.

Mamma e figlia grasse e bionde con gli occhiali, sempre a braccetto, sulla via Emilia dal teatro fino all'orologio, tutte le sante sere dagli anni 80; credo che ora la figlia sia finalmente dimagrita. 

RANA, dagli anni 90 alle acque minerali con la sua tutina verde attillata acrilica che faceva roteare le sigarette- THE RETOURN OF RANA, nel nuovo millennio morto e resuscitato più in forma che mai, coi suoi occhi iniettati di sangue e le sue conversazioni assurde. 

Il mago Galbusera, con i pattini in giro per il centro, mio mito da bambina, mio orgoglio imolese, poi alla fine dei suoi albori, persona come le altre che cammina per il centro, con famiglia, alcolizzato, vecchio e nessuno che si ricorda più di lui.

9.5.12

Monologo 25' ora Jomla







Fanculo alle bigotte  vicine di casa che mi salutano con un sorriso e poi spettegolano con mia zia e tutte le altre comari imolesi che conosco da una vita.
Fanculo ai razzisti che non vogliono i bambini arabi in classe con mia figlia, che mandano i loro figli al Romeo Galli e alla scuola all'aperto e si sentono dei gran sboroni. Fanculo alla maestra che non rispetta la loro religione e li traveste da Re Magi.
Fanculo a chi mette l'immagine della Madonna come locandina di un bar, Fanculo alle arabe che fanno gruppetto al doposcuola e non mi considerano, Fanculo ai vecchi blasfemi al bar davanti al settimo bianchetto che sà di aceto da lontano.
Fanculo ai comunisti imolesi, che fanno finta di essere comunisti e guardano solo ai loro interessi. Fanculo ai fascisti che mi vogliono far sentir diversa dai comunisti e dai cattocomunisti.
Fanculo alle rotonde e al monumento e alla farsa di bla bla bla durata degli anni solo x guadagnarci loro.
Fanculo al cimitero e al comune di Imola che mi ha chiesto 40 mila euro x ristrutturare la mia tomba di famiglia con le loro aziende (ovviamente che iniziano x C) rosse baldracche, senza possibilità di reclamo se non una causa che dovrò pagare.
Fanculo all'ospedale d'Imola che ha rimandato visite, sbagliato esami, con personale ignorante e svogliato che si è scocciato alla richiesta di antidolorifici a malati di cancro, trattandoli come merde in padella.
Fanculo all'aliquota e all'IMu, Fanculo ai dipendenti Hera che non sanno niente e che mi danno sempre risposte differenti.
Fanculo agli ingegneri della Scmi..che fantasia...
Fanculo alla Coop che spaccia figurine ai bambini x 20 euro di spesa..comunisti disperati!
Fanculo che lavorate solo voi e andate in Cina a far le stesse cose ma spendendo un millesimo in manodopera togliendo il lavoro agli imolesi.
Fanculo alle promesse degli ex sindaci, che se stanno a Roma a pavoneggiarsi e poi da Otello fanno gli occhi da pesce lesso alle fighe di legno.
Fanculo alle luci di Natale che sembrano riciclate dalla festa dell' Unità dell' 86
Fanculo a quelle feste, dove si vedono cani e porci.
Fanculo alle corse all'autodromo e a quelle che non ci sono più, perchè quel rumore mi angoscia.
Fanculo ai fuochi d'artificio del lungofiume che mi ricordano solo tutta questa noia.


OGNI RIFERIMENTO A PERSONA, NOME O COSA è PURAMENTE CASUALE.