A volte la mia città mi sembra un circo, e coi miei occhi da bambina vedo personaggi che da sempre m'incutono timore oltre che stupore:
LEO TRASPORTI: Quest' omone pelato e con la tuta da operaio blu che va in giro con un carrettino e la sua insegna LEO TRASPORTI, contenente cose trovate nel rusco; Se incrocio il suo sguardo si mette a urlare e una notte mi ha inseguito perchè non avevo dato una sigaretta a JAMES.
L'amico di JAMES, non so come si chiama, culo anche lui, avanzo da manicomio anche lui, con gli occhi fuori dalla testa, sporco e puzzolente, dà poca confidenza, e non chiede sigarette come James, raccoglie per terra i mozziconi e se li fuma.
Mamma e figlia grasse e bionde con gli occhiali, sempre a braccetto, sulla via Emilia dal teatro fino all'orologio, tutte le sante sere dagli anni 80; credo che ora la figlia sia finalmente dimagrita.
RANA, dagli anni 90 alle acque minerali con la sua tutina verde attillata acrilica che faceva roteare le sigarette- THE RETOURN OF RANA, nel nuovo millennio morto e resuscitato più in forma che mai, coi suoi occhi iniettati di sangue e le sue conversazioni assurde.
Il mago Galbusera, con i pattini in giro per il centro, mio mito da bambina, mio orgoglio imolese, poi alla fine dei suoi albori, persona come le altre che cammina per il centro, con famiglia, alcolizzato, vecchio e nessuno che si ricorda più di lui.

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