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28.11.13

L'albero di Natale



Il puntale del mio albero da bambina era una stella di vetro comprata alla cartoleria della via Emilia vicino al teatro, avevo circa 6-7 anni e mentre compravano accessori per la scuola il Natale si avvicinava e mamma comprava alcune nuove decorazioni alla cartoleria. L'albero era un abete vero, quasi ogni anno comprato nuovo perche' dopo i vari tentativi di piantarlo in un vaso e vederlo perdere gli aghi ogni anno mamma' lo voleva VERO! all'inizio sapeva di resina e profumava, poi piano piano si rinsecchiva col riscaldamento condominale a busso e diventava parte dellla moquette verde.C'era la pallina azzurra, spruzzata di brillantini bianchi molto anni 80, rigorosamente di plastica, c'era quella di vetro rossa luccicante, la versione famiglia delle palline natalizie piu' classiche, la media, la grande e la piccola, la serie degli gnomi austriaci indaffarati a far qualcosa, le luci a palla di plastica colorate, gialle, arancioni, verdi e rosse unite da un filo plasticoso verde che si sbizzarrivano in cantilene musicali da pile scariche, parecchie cromie di luci alternate, una decina di palline in vetro preziose comprate a Salisburgo, di cui non ne e' rimasta neanche una. Il filo d'argento spelacchiato riusato ogni anno in tutte le salse, il soldatino di vetro con i colori sbiaditi, il torero, l'angelo di stoffa, le stelle argentate di midollino, e la poltroncina dell'orsetto.
Facevano l'albero di Natale piu' kitsch dell' universo! E la mia meraviglia davanti a esso per piu' di un decennio. Lo sguardo era fisso tra quel luminare e la tv Brionvega nera, alternativamente.
Ora, babbuine, godetevi il vostro albero finto made in China, con tre palline comprate al supermarcket, piu' i leccalecca a bastoncino che si sono sciolti in una notte in questo Natale a 30 gradi...

2.9.13

Il mio film

Prima imperfezione:

La casa e' ancora Imola, lo dice il mio passaporto, lo dice il comune che mi scrive fin qua, lo dice Facebook, lo dice il fisco, e purtoppo sono tre case, non una, di cui pagare le maledettissime tasse.
I mobili non sono quelli dei mie sogni, ma dei sogni di mamma e babbo, li adoravano, sono sacramenti di legni di noci o altro, intarsiati e decorati, non unti d'olio da ormai due anni, sono di Luigi Filippo, dei miei nonni, sono massonici, sono imperiali e con i piedi a cipolla,non riesco a liberarmene, anche se vorrei, per memoria, ricordo, per ricavarci qualcosa vorrei venderli, ma non hanno prezzo, anche se li odio, sono scomodi e non sono i miei mobili.
I libri sono circa 7 mila, e l'enorme, pesantissima, bega di tutta l'enciclopedia Treccani piu' indici che giace sulle scale mi da' un senso di oppressione enorme.
Mio padre se l'era regalata dopo una vita, era una magia per lui, paragonata a me quando ho scoperto google, se l'era comprata dopo gli anni d'oro del Lions Club, alla pensione, per poterci sguazzare ogni momento della giornata, libero dagli impegni cuciti addosso e dal lavoro per lui fantozziano; l'aveva comprata a patto con mamma che le avesse regalato la pelliccia a lei, allora. Anche la foto della gita del 2004 a Pavia, con mia mamma sorridente ed entusiasta con addosso la pelliccia di Isabella, di visone, zibellino, martora, cincilla' che ne so ma come si fa?!!!! Desideri costati a loro ed esauditi e da cui io mi vorrei liberare, ma non ne ho il coraggio..
La Mustang anni 70 dello zio, nel campo sotto al fico, come una reliquie rrugginita e smembrata di cuore, polmoni, reni, come un rottame pop che non possiamo vendere o demolire perche' altrimenti lui ci "ammazza": " l'Aciacino"....

Seconda imperfezione

Qui non c'e' il bidet, non c'e' mai stato al di fuori dell' italia, in nessun paese in cui abbiamo vissuto e quindi dovrei esserci abituata, ma non ci riesco proprio e tutte le mattine quando mi metto sotto la doccia e mi dimentico che l'acqua non si regola subito...mi brucio la patata.

Terza imperfezione: 

Gli alberi sono sempreverdi, non appassiscono le foglie e non cambia la stagione, non ti accorgi che i
fiori sbocciano perche' nel frattempo ne sono sbocciati altri davanti e dietro, le pioggie rompono la
staticita' di tutto e ho imparato ad amarle non a detestarle, i monsoni sono novita' che danno eccitazione rombando di vento e di tempesta, rompendo il silenzio e il cinguettio degli uccelli, degli spari di esercitazione dei militari, dei tamburi del gruppo di musica tradizionale cinese che suona come una tribu' antica.

Quarta imperfezione

I condomini, le case basse cinesi e i condomini stile fascismo cinese-mazinga zeta-germania est-Scampia e le vele, tutti uguali in ogni quartiere residenziale e non.
Appena esco dalla porta vedere lo spazzino con il suo furgoncino e l'elica colorata girandola pulire le strade, prendere l'autobus 199 per il jurong point ad annusare detersivi, notare un vecchio maggiolino azzurro e l'omino delle zanzare che guarda che non ci siano sottovasi, mentre la bambina prodigio cinese continua a suonare ininterrottamente. Questo e' Truman Show in versione asiatica..

13.8.13

Block 35f la finestra sul cortile..


Basement: "la topaia"
Primo piano: bambino mezzo autistico indiano e famiglia ora in ramadam
Secondo piano: famiglia dutch, lui fa fatica a salutare, il figlio si vede ogni 2 mesi, la moglie,la biondina.
Terzo piano: famiglia cinese, Bonnie l'amichetta di Viola..
Quarto piano: il puttaniere unbriaco che ogni venerdi porta qualcuno.
Quinto piano: famiglia indocinese, bambino di otto anni che si fa continuamente male.
Sesto piano dirimpetto: Tanvi e Julien, che tesori..
Settimo piano: LA PIANISTA bambina cinese di 14 anni ai lavori forzati..madonna che ansia..
Ottavo piano: la famiglia irladese e le figlie bellissime adolescenti in erba.
Nono piano: gli indiani e noi.
Decimo piano: la famiglia brambilla e la "zoccola" sempre con gli zoccoli a far casino sopra la mia testa.
Undicesimo piano: I Marsili- Guadarrama, romani messicani, il mitico Leo.
Dodicesimo piano: i cinesi alla riscossa
Tredicesimo piano: cinesi e i pappagalli rompiballe alla mattina.


20.6.12

SONO ARRIVATE LE GirLS!!!





Due giorni di risate a cuore pieno, come sempre, dagli anni 90 con furore, dal Canada con la pelle già abbronzata, una raffica di nuovi tatuaggi e pearcing (e per la Viola ora Simo è il suo nuovo mito)e dall'Inghilterra bianca latte come al solito, gambalonga e baby in passeggino, più buzza con un'altra dentro...Eccoci qui 6 donnine in bagno più una nella pancia..Se non son girls non le vogliamo; come negli spogliatoi della palestra al Ballardini a far ciacchere ciacchere ciacchere...A parlare..più o meno delle stesse cose...guys, vita e arte, con l'aggiunta di pannolini e miss caghotto che arrivano a un certo punto della vita, ma la Simo che è ancora single non ci può credere che siamo così, e che in realtà passiamo 3\4 della giornata a parlare di merda e parti con l'epidurale, tanto che deve dormire in mezzo a baby Lina che gnicca tutta la notte e si sveglia alle 4,30 di mattina, con la sua mamma che la porta alla stazione marittima alle 6.00 a.m. (unico bar aperto) al Lido se la prendono comoda..E girerebbe con una molletta al naso zia Simo, per non sentire quegli odorini di varie entità a cui noi mamme siamo assuefatte! 
Al loro arrivo al Lido le vedo scendere dal vaporetto come 2 dive da festival del cinema, con una Venezia alle spalle dal cielo terso e il mare azzurro; il passeggino e il pancione di Fede mi commuovono e nei loro occhi quella così familiare sensazione di joie de vivre che mi hanno sempre trasmesso quelle 2 spilungone, che son finite a vivere in altre realtà, per il senso di viaggiare e di conoscere. Si la Simo era partita da Faenza per Ny e ora ha la cittadinanza canadese e Fede nell'animo è sempre stata anglosassone tra Irlanda e UK.
Arriviamo in pompa magna alla spiaggia privata con tanto di cappello e passeggini, zeppe anni 70 e occhialoni, ma neanche il tempo di un bagno e ci cacciano via!! Ah ha ah! Allora ci fermiamo davanti al cartello per i turisti e miss Castellini Holland, parte con uno dei suoi ragionamenti curiosi sul percorso del Lido, il nord e il sud, e ovviamente non ne viene a capo finchè 24 ore dopo e svariate ipotesi, il Cicci le spiega con una cartina da che parte è arrivata..
Scendiamo a piedi, con i passeggini trainati nella sabbia, un pò meno zelanti di prima, al bagno meno chic ma sempre privato del Lido, dove comunque una capanna di seconda mano (la cabina mini appartamento di legno) costa sulle 1500 euro al mese, anche se in quel bagno dove arriviamo, da mentecatte, sembrano di eternit le tettoie e dal bar non si vede il mare, ma almeno il caffè è buono e costa 90 centesimi, che bazza pensa la Fede, e tra ghiaccioli e cappuccini spendiamo tipo 5 euro..entusiasmo da 16enni!!



Ma la Simo che è la più posh, pensa già che domani vuole prendere il taxi per la stazione, spendere 50 euro e sentirsi davvero Posh!
Oramai sudate, senza scarpe e coi cappelli spiegati, ci arriva addosso un nuvolone da Fantozzi, partono i fulmini e la pioggia a goccioloni, passando per il Palazzo del cinema (alla Castellini NON piace) Troppo fascista dice, e breve tour alla terrazza dell' Excelsior, si mettono a cercare il wi fi con l'i phone, e poi ci facciamo fare 20 foto da Viola prima che ci prenda anche la testa e le facce, per postarla su Facebook, ma missione 2 non riuscita. Autoscatti e foto da altre turiste, per dei ricordi memorabili.
Così la pioggia ci mette quel pizzicorino di eccitazione da giorni di scuola e il pensiero: "troviamoci un bar che non sia l'excelsior da non farci cacciare di nuovo" per prendere l'aperitivo delle 5, oltre che il tè per lady, sempre Castellini Holland.
Il bar Bepi, sotto casa, fa al caso nostro, sprtitz a 3 euro l'uno, bar da biliardo e cessi con la turca..sembra di stare al Clan Destino!! Tutto regolare, anche perchè ci sentiamo come ad un tavolo dell'Excelsior, ridiamo, come a 16 anni e zia Simo ha Pepe sul petto che dorme, con Viola che ripete la stessa cosa 47 volte..." mamma, posso farmi un tatuaggio anch'io quando son grande?"!! E con le patatine in mano si ribalta col passeggino e ormai fa cadere l'unica vetrinetta coi vasi di Murano...
Al secondo giro di sprtitz si sveglia la Pepe, mentre la Lina stoica non ha ancora dormito dalle 5 di mattina..E allora a casa per la cena di pesce che ho promesso alle mie girls, BELE tutta la vita..
Wi Fi debole, ma riusciamo a condividere alcune felicità di queste ore: Beautiful Venice e il mare, a very good time with true friends, una bebè con gli occhi azzurri che gattona per casa al mattino..che meraviglia..

Riusciamo anche a uscire la sera, a prendere il gelato con 15 gradi e l'aria umida, nessuno in giro! con la barosola di cioccolato e la pipì di Viola vicino al marciapiede (la SImo è sempre più sconcertata) Ma al mattino ci dice che le è venuto l'istinto materno!...Menomale!
mangiamo le paste della pasticceria ancora calde, dal giro mattutino della Lina insonne, finiti i pannolini e signorina FIRTY PANTIES, è una cosa adorabile e il suo sorriso è contagioso, ci innamoriamo tutti di lei, comprese Viola e Pepe che la terrebbero come sorellina senza pensarci un attimo...
Coniato anche il termine inglese "Sissy Willy" ovvero il Willy di Phil e di Ciccetti che fanno solo "Sissy"
when a male reproducing organ can only produce female children)..
W le donne e vive la vie! 

21.6.07

LE GULS

Casalingue disperate






La Sghisa Faenza
Due serate specialissime, la prima a casa a Imola,iniziata senza pretese ma con l'entusiasmo di sempre, di Simo, per noi, l'Italia, casa sua una volta. Io qui ma non qui, esser dentro ma voler esser fuori. Martini frozen nel bimby, con le pesche del campo del papà di Simo, Peschini insomma, scolato come succo di frutta gelato, su cuori bollenti. Voglia di uscire, buttare fuori ogni tossina tossica..Serata finita con bagno in piscina qui davanti, agli imolesi intorpiditi, sport area o come si chiama, noi in underwears sexy con quasi denuncia dei rammolliti e noi a ridere di vera felicità!
Sghisa Faenza, con Fede scambiata a Simo, non c'è differenza all'amore che provo per loro, tutte five nella mia mano e nei miei 5 cuori!