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28.5.12

L' ATTESA. Racconto

Erano 3 settimane che si erano incontrati, non giovani più come quando di spensieratezza si vive, non sicuri dei loro status e delle loro realtà quotidiane, e forse per questo si erano trovati con lo stesso destino, lo stesso disegno punteggiato su una carta spessa come un velo.
C'era stato un bacio, da una parte era stato atteso a lungo, per anni forse, e dall'altra era stato una sorpresa, due baci diversi che avevano innescato diverse aspettative.
Ogni giorno dopo quel giorno fu diverso. La prima consapevolezza era che il mondo era cambiato e non sarebbe tornato più come prima, giacché un mondo lo si costruisce con la certezza e la





razionalità, mentre un amore lo si carnifica con il turbamento e il dubbio. Diverso perché mutante, di giorno in giorno; con il sapore di notte brava il giorno dopo, ancora intontito da un pubblico ubriaco, da una parola impastata col ricordo, dal liquido odore di ebbrezza.
Poi il vortice della pena, da quella parte che aveva creduto ad un segno, a un cambiamento radicale nella sua vita, per iniziare si diceva, una nuova vita insieme a lui. Quel mondo di carta, era fragile.
La parte della ragione stava solo inscenando una parte passata, un vecchio ruolo non portato a termine anni prima, voleva vincere la sua paura e provare a lei che poteva provare sentimenti
passionali.
Il giorno dopo ancora c'era il silenzio, un'attesa snervante che si abbandonava alle canzoni dei ricordi, là con te a Santa Lucia, al Portico dei Servi per Natale, ai libri rivolti ad est di Samarcanda, a quell'aria da sera d'estate con le lucciole in campagna, dove si vive una vita nel tempo di una sera.
Aveva aspettato in piedi fino a tardi, ancora vestita, con il rossetto e il mascara, non l'avrebbe mai baciato con il rossetto si era detta, perchè sarebbe stato volgare, nella sera, nei petali di rose gettati all'entrata del cancello per il maggio della Madonna, con le candele al balcone, vicino ad un libro, vicino a una magnolia, e si sentiva l'odore delle rose, nell'attesa consumante come un profumo.

TO BE CONTINUED..

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