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1.7.12

L'ora dell'alta marea...



Viola mi dice che la luna stasera è come una fetta di cocomero, ieri era come un telefono..Poi non so come chiamare quei tronchi che sembrano schiaccianoci piantati nella laguna con un faretto sopra, che Viola chiama fiammiferi...
Il gabbiano che ci passa parte della giornata, la lancia che va e viene da Venezia in giù, la partita con maxischermo in piazza San Marco, le grida, gli esulti, i cestini pieni stracolmi di bottiglie di plastica che sembran vetri di Murano.
Un gin&tonic a fianco di 2 tedeschi ieri, con i baffetti da sparviero, la magia per 5 secondi degli elastici luminosi lanciati in cielo dai pachistani, un cormorano, che si immerge sotto al vaporetto vicino alla prua e per un attimo mi fa trattenere il fiato perchè non torna sù, ma che poi mi ricorda...la Sardegna.
Una Ichnusa e una benda nera sugli occhi o sulla fronte, e le bocche di Bonifacio a strapiombo, ah, il mare, la sua forza che prende e ti lascia, per quell'ora di alta marea che si sente in una conchiglia..

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