Da una parte l'antico monumento e dall'altra il monumentale contemporaneo, il paradosso di due riflessi e diverse realta'. Questo museo in tre parti modulate come una statua, ma come nel mistero e nell'alchimia di una chimera, nel richiamo di una gorgona, che galleggia in superficie nella base visibile degli scavi archeologici per puntare al cielo azzurro che fa da specchio non delineando una linea precisa, nel tutto lineare di questi pilastri esili di cemento armato. Al piano di mezzo una bellissima terrazza che fa da caffetteria con un mordido cappuccino, torta di mele alla greca e piante di ulivo e rosmarino sui tavoli, l'aria sembra cosi' pulita dal traffico vicino, tersa, libera la passeggiata che attornia le case con le verande e le rampicanti di buganville, qualche cane grasso riposa sulle pietre antiche e moderne, con la musica dei soliti zingarelli con la fisarmonica di carta colorata, i pistacchi turchi, il croccante che brucia nella piastra rotante che si riflette negli occhi di un bambino, nel cane che annusa in disparte, tra il fregio degli alberi,le linee dell'Acropoli, le nuvole dello zucchero filato. Quanti riflessi che non sono mai uguali alla realta' e questa storia da una parte non esiste.
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10.11.12
Riflessi...
Da una parte l'antico monumento e dall'altra il monumentale contemporaneo, il paradosso di due riflessi e diverse realta'. Questo museo in tre parti modulate come una statua, ma come nel mistero e nell'alchimia di una chimera, nel richiamo di una gorgona, che galleggia in superficie nella base visibile degli scavi archeologici per puntare al cielo azzurro che fa da specchio non delineando una linea precisa, nel tutto lineare di questi pilastri esili di cemento armato. Al piano di mezzo una bellissima terrazza che fa da caffetteria con un mordido cappuccino, torta di mele alla greca e piante di ulivo e rosmarino sui tavoli, l'aria sembra cosi' pulita dal traffico vicino, tersa, libera la passeggiata che attornia le case con le verande e le rampicanti di buganville, qualche cane grasso riposa sulle pietre antiche e moderne, con la musica dei soliti zingarelli con la fisarmonica di carta colorata, i pistacchi turchi, il croccante che brucia nella piastra rotante che si riflette negli occhi di un bambino, nel cane che annusa in disparte, tra il fregio degli alberi,le linee dell'Acropoli, le nuvole dello zucchero filato. Quanti riflessi che non sono mai uguali alla realta' e questa storia da una parte non esiste.
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