Sembra ieri la mia prima volta qui, nel 99, sempre di ottobre con la giacchetta di cotone che a mezzogiorno fa caldo..con i sandali greci comprati a Monastiraki, e gli stessi passi e passaggi di questa metropoli che e' diventata il mio mondo per molti anni.
Dopo l'ennesima traversata in mare, perche' sempre il mare e' la mia via preferita, che ti conduce a un porto col suono di una sirena, con l'odore del pesce e la liberta' dei gabbiani.
Dopo un OUZO ME PAGO al tramonto rosa, alle strade piene di sassi e genti..
Riparto da un barettino abbastanza turistico che e' come casa mia..
Ma con lettere diverse, profumi diversi, persone diverse..Anche solo se qualcuno di loro forse ci e' passato di qui, in una gita scolastica, in un breve stop per l'isola delle vacanze, con uno zaino e con la maglietta di un concerto, ma non avranno visto mai con i miei occhi le stesse cose..
E' novembre ora e l'aria e' ancora tiepida, i raggi del sole sono quasi cocenti e sbrogliano le foglie di ulivi luccicanti come pianeti, si sente l'odore delle nektarines, alberi che fanno delle arance non arance usate per marmellate o candite per il caffe'!
Quel caffe' di fondo ribollito nel suo bricco di rame, cosi' turco, cosi; amabile anche se all'inizio ti sembra aspro, per essere bevuto piano come una storia da rileggere e che continua ad essere sfogliata.
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