Eccoci qua, ancora levitanti dal jet lag, il viaggio tra le nuvole bianche e rigonfie di pensieri, la partenza rincorsa tra lenzuola sopra i mobili e polvere sui vecchi libri.
Per arrivare in questa terra di sorrisi, palme che arrivano al quinto piano, palazzi, pagode, verde e grigio, sole e sprazzi di luce alla velocita' del tempo di arrivo.
Appena sveglia mi viene da pensare che e' l' Europa a essere grigia e l' Asia ad essere a colori, anche se penso al sole del mattino al mercato di Rialto, che mi da malinconia e non so perche', tutto mi si mischia sempre come una tavolozza di colori ad olio..Adesso queste foglie pero', sono piu' grandi delle mie mani, ed ho un senso di oppressione per chi non e' sicuramente qui con me sotto un albero a Singapore..
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